Lunedì 25 febbraio intervista ad Annie Féolde “La scoperta di un manicaretto nuovo fa per la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella”. Così recita un aforisma del celebre Jean Anthelme Brillat- Savarin (17555- 1826), politico e gastronomo. Il cibo, con la moda e le botteghe delle arti fiorentine e toscane, esaltazione della manualità, sarà argomento di punta intorno al quale si svilupperanno le iniziative della Sezione Attività Sociali nell’anno in cui il Lyceum Club Internazionale di Firenze celebra la mano in tutte le discipline.

Lunedì 25 febbraio, alle ore 18, la storica istituzione fiorentina ospita nella sua nuova sede in Palazzo Adami Lami Annie Féolde, la prima chef donna a raggiungere le tre stelle della Guida Michelin in Italia e la quarta nel mondo, per un’intervista a cura del giornalista Aldo Fiordelli.

L’intestazione dell’iniziativa è ispirata dal titolo del libro di Leonardo Castellucci, “Pinchiorri a due voci” (Ed. Cinquesensi, 2017), pubblicato in Italiano e in inglese e dedicato, nelle sue due sezioni a La Cucina di Annie Féolde e La Cantina di Giorgio Pinchiorri.

 Annie Féolde è nata a Nizza, in una famiglia di albergatori.  Dopo gli studi, si trasferisce prima a Marsiglia, poi a Parigi, Londra e nel maggio 1969 a Firenze. Qui comincia a lavorare in un ristorante e di lì a poco incontra il Sommelier e collezionista di vini Giorgio Pinchiorri. Nel 1972, Giorgio inizia a lavorare come Direttore all’Enoteca Nazionale in via Ghibellina, dove si servono esclusivamente vini italiani. Annie inizia a proporre stuzzichini in accompagnamento ai vini e, anno dopo anno, l’Enoteca si trasforma in un vero e proprio ristorante. Nel 1979, Giorgio e Annie rilevano il locale; nasce così Enoteca Pinchiorri. Annie compare in televisione per la prima volta su invito del critico gastronomico Edoardo Raspelli, che la stimola a rivisitare la cucina toscana in chiave moderna. L’Enoteca viene segnalata sulla Guida Michelin nel 1981: riceve la prima stella nel 1982, la seconda nel 1983 e la terza nel 1992. In questo stesso anno, nella notte fra il 16 ed il 17 novembre, la cantina brucia in un incendio, probabilmente doloso. Come conseguenza dell’incendio e della perdita di gran parte della cantina, il locale perde la terza stella che, caso unico in Italia nella storia della Guida Michelin, riconquisterà nel 2004.

Aldo Fiordelli, giornalista, collabora con Decanter, una delle tre più importanti testate di vino al mondo. In Italia scrive inoltre per il Corriere della Sera e fa parte del comitato di direzione della Guida de L’Espresso per la quale coordina la Toscana da oltre 10 anni. Collabora regolarmente anche con La Cucina Italiana e Civiltà del bere. Ha scritto quattro libri: sul tartufo, sui Macchiaioli, sulla cucina di Vito Mollica e l’ultimo di prossima uscita sulla bistecca alla fiorentina.

L’evento fa parte della rassegna “La mano, incrocio di saperi. Impronte di cultura fiorentina”, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Ricordiamo che le iniziative del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

 Tutti gli appuntamenti del programma 2019 sul sito www.lyceumclubfirenze.it

Lyceum Club Internazionale di Firenze

Lungarno Guicciardini, 17

50125 Firenze

Tel. 055.2478264

Per ulteriori informazioni: info@lyceumclubfirenze.it