Inaugurata la nuova scuola realizzata in 150 giorni grazie ai fondi e alla supervisione della Fondazione Bocelli. Al taglio del nastro, autorità ed artisti capitanati dal celebre cantante. Momenti di intensa commozione, quando il fondatore ha intonato l’Inno d’Italia. Una festa che restituisce un futuro alla località marchigiana segnata dal terremoto. Bagno di folla e, per il tenore filantropo, la riconoscenza di un’intera comunità.

«Frutto virtuoso di intenti e metodi di sinergia imprenditoriale e istituzionale», così, il Presidente della Repubblica ha definito il progetto che la Fondazione Bocelli ha portato a compimento presso la località marchigiana di Muccia. Nel suo messaggio in occasione dell’inaugurazione – mercoledì 26 giugno – della scuola d’istruzione primaria e d’infanzia “E. De Amicis”, Sergio Mattarella ha voluto inviare al fondatore, ma anche «ai futuri piccoli scolari, alle autorità e a tutti i partecipanti all’evento un cordiale ed affettuoso saluto».

A Muccia, ieri pomeriggio, c’era l’Italia intera: c’erano le istituzioni (con gli auguri della massima carica dello Stato ma anche del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e della Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e con la presenza del Commissario alla ricostruzione Paolo Farabollini e del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, oltre all’Arcivescovo di Camerino Monsignor Francesco Massara, al Sindaco di Muccia Mario Baroni ed a molti suoi colleghi dell’area del cratere sismico); c’erano tanti artisti amici della Fondazione Bocelli, dalla ambassadress ABF Catrinel Marlon ad Ilaria della Bidia. C’era l’intero paese, intorno alla scuola d’infanzia e primaria nuova fiammante: i bambini (principali destinatari del progetto), i loro genitori, i loro nonni, ad applaudire, ad esprimere allegria, soddisfazione e soprattutto riconoscenza nei confronti di ABF e del suo fondatore.

«Ma io non merito la vostra gratitudine – ha rimarcato Andrea Bocelli, al principio del suo breve intervento: «nella vita a pensarci bene ho fatto tante cose senza fare, in pratica, nulla: fondamentalmente ho cantato, ma il canto è un dono del cielo… E poi sono accadute, a catena, tante cose belle, proprio come quella che stiamo vivendo oggi».

Dal palco innalzato nel piazzale della scuola, ad un passo dal centro storico cittadino ancora transennato, ha proseguito: «l’esempio è contagioso: da soli si può fare tanto ma insieme si può fare molto di più. E quando, come grazie ad ABF, si riesce a far scattare la scintilla della buona volontà, il fuoco benefico può allagarsi e scaldarci tutti. Ciò che oggi festeggiamo è la dimostrazione pratica che quando davvero si vogliono, le cose si possono fare. Il mio augurio sincero è che da oggi i bambini di Muccia possano archiviare ricordi dolorosi e guardare al futuro con speranza e con grande ottimismo».

Così come nella non lontana Sarnano, dove ABF lo scorso anno era stata protagonista di un progetto filantropico gemello, a Muccia sono stati rispettati i tempi dichiarati ad inizio lavori: centocinquanta giorni, per edificare l’edificio che accoglierà gli alunni dell’asilo e delle “elementari”. Ma la fucina didattica sarà attiva ben prima di settembre: già nelle prossime settimane ABF ha in calendario summer camp per i più giovani ed attività ludiche per i più grandi, quali cene a tema e concerti.

Laddove era il plesso formativo compromesso dal terremoto, da oggi c’è una scuola nuova e funzionale, sicura ed ecosostenibile, intorno alla quale l’intera comunità potrà finalmente ripartire. Alla realizzazione del progetto hanno lavorato 45 aziende (tutte marchigiane), un team di oltre 15 professionisti, 163 tra operai e tecnici, per 119 giornate e 9700 ore di lavoro.

«Guardando la bellezza di questa scuola si capisce che non è stata solo una ricostruzione: è un luogo completamente nuovo, realizzato con una qualità straordinaria e con una passione particolare – ha dichiarato il Presidente Luca Ceriscioli – perché dentro questa scuola c’è un pezzo di anima di chi l’ha donata, a dimostrazione di un amore straordinario per la nostra terra, con una sensibilità e una forza che è difficile ritrovare altrove».

Reduci dall’ennesima tournée (in Canada e negli Stati Uniti), il fondatore e sua moglie Veronica Berti (che nelle Marche è nata e cresciuta) hanno fortemente voluto essere presenti, per abbracciare i muccesi e celebrare tale piccolo grande esempio della forza che l’unione e la cultura del fare sottendono.

«Voglio prendere esempio da questa realtà», ha sottolineato nel proprio intervento il Commissario alla ricostruzione Paolo Farabollini: «dalla possibilità di realizzare delle opere in 150 giorni in tempi così come è sono state realizzate queste strutture, nella direzione della qualità e della sicurezza».

Di fronte al pubblico che gremiva a semicerchio il palco, montato appositamente per l’evento (al quale è stato concesso il patrocinio della Camera dei Deputati), la cantante e presentatrice Ilaria della Bidia ha aperto la cerimonia facendo gli onori di casa. Dopo i saluti delle autorità, applausi calorosissimi hanno accompagnato il taglio del nastro ed un momento musicale ricco di significati ulteriori: Bocelli ha infatti intonato l’Ave Maria di Schubert e l’Inno nazionale, accompagnato da un gruppo di giovanissimi strumentisti a fiato, allievi della Scuola di musica di Camerino.

Poi, la visita della scuola, insieme ai bambini di Muccia, i quali già ne conoscevano bene gli spazi perché coinvolti fin dalla fase progettuale, invitati in più occasioni a seguire da vicino l’evoluzione dei lavori.

La sinergia con la comunità e con l’amministrazione è stata fondamentale, per riuscire in una acrobazia – per tempi realizzativi e qualità del prodotto finale – che vuole proporsi quale modello virtuoso replicabile. «Questa volta a vibrare non è la terra ma i nostri cuori», così il sindaco Mario Baroni: «In un momento di grande incertezza e difficoltà, ABF si è dimostrata un riferimento sicuro, per l’amministrazione e per la popolazione. Muccia non dimenticherà il ruolo straordinario che la Fondazione Andrea Bocelli ha avuto, in questo cambio di rotta che oggi festeggiamo. Grazie per aver consegnato ai nostri giovani un sogno, quello di poter continuare a studiare nel luogo dove sono nati, in una straordinaria struttura altamente funzionale, che sarà spazio di aggregazione sociale e di tante attività didattiche».

L’edificio scolastico, progettato dall’ingegner Paolo Bianchi, coinvolge una superficie di circa 1000 metri quadrati e propone spazi comuni ampi, da utilizzare per lezioni informali, per leggere o semplicemente per socializzare. La nuova “De Amicis” utilizza la tecnologia “Platform Frame” a telai di legno, garantendo il più alto grado di resistenza disponibile alle scosse sismiche.

La nuova struttura, accanto alla zona rossa, è un’oasi da cui ripartire. È il luogo dove poter trovare le forze per farlo, incominciando dai bambini e dal loro spazio di socializzazione, di crescita, di studio, di svago, di sport. Finalmente una risposta solidale concreta e soprattutto non temporanea, che restituisce non solo un centro didattico, ma l’energia necessaria per rialzarsi, ad un territorio tutt’oggi fortemente provato dai danni del terremoto del 2016.

Spenti i riflettori (nel tardo pomeriggio) su questa giornata eccezionale, Muccia s’appresta ad una normalità alla quale ambire ogni giorno, ma con più energia e fiducia. Nelle parole della vicepresidente ABF, Veronica Berti, il senso della festa: «La sfida l’ha vinta la comunità intera. Invitiamo chi ci segue da lontano a venirla a trovare, a verificare quanto complessa possa essere la vita qui ma anche a verificare la bellezza della rinascita, fatta di emozioni ed aspirazioni. Invitiamo tutti a restare al nostro fianco, oggi che festeggiamo la fine di un percorso e come sempre, contemporaneamente, il principio di quello successivo».

La realizzazione di questa ulteriore scommessa filantropica della Fondazione Bocelli è stata resa possibile anche grazie al generoso supporto di partner quali Fondazione Mediolanum, Generali, Chopard, Fondazione Marche, Poligrafici Editoriali, PSC Group Order and Sons of Italy. Ed anche la Famiglia Angelini Welch, Subissati, Columbus Citizens Foundation, Chopard, Palazzo Tornabuoni-Firenze-Soci Fondatori, Future Tech Enterprise Inc., Schnell, Gnutti Cirillo Spa, Pizzardi Editore, Club Z3mendi, Eko Music Group, Tecno Iti Srl, Faeber, Electrolux Manzoni Group, Funplay, Famiglia Massimo Rebecchi, Fondazione Varaldo Di Pietro, Gruppo Giardini Pistoia, Famiglia N. Luciani, Vesmaco, Abb, Fruittilandia, Tlf, Associazione Piano Firends, Stefano Ricci, Matteo Bocelli, Barberini&Gunnell, SIAE. Un grazie speciale a Rai, Rai Sociale, Celebrity Fight Night Foundation, Media Friends, Comune di Firenze, Fondazione Arena di Verona, Commissario Straordinario per la ricostruzione, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Comune di Muccia, TV2000 ed a tutti coloro che ogni giorno sostengono la mission di ABF.

 

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