Nella cornice del DMA Award, l’unico contest italiano dedicato al data driven marketing, The Embassy riceve un oro nella categoria Business Product and Services, diventando l’unica agenzia dell’edizione 2019 ad aver ricevuto un primo premio.

“È stata una scelta unanime” sono queste le parole con cui Federico Tornielli – giurato insieme a Paolo Iabichino, Sergio Muller, Marco Rosso, Sergio Spaccavento, Fabio Carsenzuola, Erika Fattori, Anna Silvia Fellegara, Francesco Gabrielli, Cristina Ziliani, Marzia Curone e Paolo Contenti – ha commentato la scelta.

“The Embassy è un’agenzia composta da persone
– e intelligenze – diversissime tra loro. Per dimostrarlo abbiamo analizzato i nostri pensieri e creato un algoritmo che li traducesse in immagini. Con Mind Portraits abbiamo voluto estendere questa analisi a tutti i nostri colleghi che lavorano nel settore della comunicazione italiana.” ci spiega Fabio Paracchini, Chief Strategy and Innovation Officer di The Embassy.

Mind Portraits è stato presentato durante IF Festival 2019 per rispondere ad una domanda: quanta diversità di pensiero esiste all’interno del settore della comunicazione italiana? Nel corso dei tre giorni del festival, le onde cerebrali di più di 200 professionisti si sono state raccolte tramite un EEG Brain Monitoring Technology e tradotte in visual generativi grazie ad algoritmi sviluppati in collaborazione con Monogrid.

“L’installazione è stata realizzata grazie a un mix eterogeneo di professionisti che hanno lavorato in sinergia, mettendo a confronto sviluppatori di videogame con neuroscienziati, art director con psicologi. Esattamente come nell’attitudine che The Embassy vuole perseguire.” racconta Fabrizio Piccolini, Creative Director dell’agenzia.

I Mind Portraits sono confluiti progressivamente in una gallery (visitabile a questo link https://www.theembassy.com/mind-portraits) dove tutti possono scoprire quanto sono diverse – o quanto sono omologate – le intelligenze del settore.

“Un risultato importante, che dimostra la capacità dell’agenzia di trasformare qualcosa di freddo e non comunicativo come un dato in un progetto vivo, creativo e in grado di farsi notare in un settore in cui la concorrenza è sempre più forte.” commenta Silvia Sgarbi, General Manager di The Embassy.

Questa vittoria consentirà a The Embassy di accedere direttamente agli International ECHO Awards 2020 di Orlando.