L’iniziativa è inserita nel calendario delle attività 2020 “La luce di Firenze illumina il mondo”

 Si rinnovano gli appuntamenti con le attività culturali organizzate e promosse dal Lyceum Club Internazionale di Firenze, storico club femminile fondato nel 1908. Gli oltre cinquanta eventi in programma nella nuova sede di Palazzo Adami Lami di Firenze, animeranno il capoluogo toscano da gennaio a dicembre 2020. Le iniziative sono gratuite e aperte a tutta la cittadinanza. Filo conduttore (non esclusivo) del calendario è la luce, che in tutte le sue accezioni – fisica, scientifica, filosofica, religiosa, spirituale, artistica – accompagna la storia del mondo e dell’uomo.

Giovedì 6 febbraio, alle ore 18, il Lyceum Club Internazionale di Firenze ospiterà la conferenza di Elisabetta FarioliMartina Becattini ed Enrico Colle, storico dell’arte, dal titolo Gaetano Chierici pittore tra Firenze e Reggio Emilia. L’evento nasce dalla collaborazione delle sezioni Arte e Relazioni Internazionali per riportare l’attenzione su protagonisti del passato ben noti durante la loro vita e oggi quasi dimenticati.

Emblematico il caso del pittore Gaetano Chierici, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, nome ormai sconosciuto al largo pubblico ma che in vita aveva goduto di grandi onori e riconoscimenti. Basti citare la partecipazione alle più importanti esposizioni internazionali, i premi ottenuti nel 1873 alla Esposizione Universale di Vienna, alle Esposizioni Internazionali di Monaco dal 1888 al 1900, alla Esposizione Internazionale di Berlino nel 1891. E ricordare la presenza di sue opere nei più importanti musei italiani ed internazionali, dagli Uffizi, alla Galleria d’Arte moderna di Firenze, a quella di Genova, dalla Pinacoteca di Brera alla Pennsylvania Academy of Fine Arts di Filadelfia, oltre che al riconoscimento che il mercato ancora attribuisce alle sue opere periodicamente battute alle grandi aste internazionali. Ma opportuno è ricordare anche il suo forte impegno civile che lo porta ad assumere il ruolo di Sindaco di Reggio Emilia, sua città natale, o lo spinge ad immaginare la costruzione nel 1899 di una Società Reggiana per l’Africa, per la colonizzazione agricola in Eritrea.

Delle sue vicende di uomo e pittore si parlerà nell’incontro che vede protagoniste due istituzioni museali, i Musei Civici di Reggio Emilia, che custodiscono un significativo gruppo di sue opere, e il Museo Stibbert di Firenze, impegnato di recente nello studio e catalogazione del suo patrimonio, legato in particolare ai rapporti di amicizia e di frequentazione di Federico Stibbert con artisti della Firenze del suo tempo.

Interverrà Elisabetta Farioli, già Direttore dei Musei Civici di Reggio Emilia, che darà conto dell’intensa attività pittorica di Chierici, dagli anni della formazione alla produzione dei suoi anni maturi. Dal confronto con una ragionata selezione delle principali opere dell’artista uscirà confermato il grande fascino che i dipinti del ‘pittore dell’infanzia felice’ sanno ancora suscitare nel pubblico, ma saranno anche evidenziate le sapienti metodologie di lavoro che l’artista aveva messo a punto per la meticolosa restituzione della veridicità delle sue scene, in rapporto anche con lo studio della grande tradizione della pittura di interni di cui lui era profondo conoscitore.

In particolare, poi, grazie alla presentazione di Martina Becattini delle opere presso il Museo Stibbert, saranno analizzati gli anni del soggiorno fiorentino dell’artista e illustrato questo nucleo collezionistico poco conosciuto.

Elisabetta Farioli, laureata presso l’Università di Bologna, ha indirizzato da subito il suo impegno e la sua professionalità nell’ambito di istituzioni museali, prima presso la Galleria comunale d’arte moderna di Bologna (ispettore storico dell’arte dal 1981 al 1986) poi presso i Musei Civici di reggio Emilia (dapprima come conservatore delle raccolte artistiche e poi con incarico di direzione dal 2006 al gennaio 2020). Oltre al lavoro di carattere organizzativo/gestionale svolto all’interno delle istituzioni (in particolare il coordinamento del festival culturale Fotografia Europea dal 2007 al 2015 e la promozione ed organizzazione di diverse mostre, convegni, cicli d’incontri) si è occupata come studiosa in particolare della pittura italiana dell’Ottocento di cui ha curato diverse esposizioni. Tra le altre: Il primo e il secondo Ottocento italiano presso il Palazzo Reale di Milano, I Concorsi Curlandesi, Dall’Accademia al Vero, Luigi Bertelli presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Adeodato Malatesta, Antoni Fontanesi e la pittura di paesaggio in Italia, Bandiera dipinta, Prospero minuetti, Cirillo Manicardi e la recentissima Antonio Fontanesi e la sua eredità-da Pellizza da Volpedo a Burri presso i Musei Civici di Reggio Emilia.

Martina Beccatini

Martina Becattini, laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Bologna, lavora dal 2004 presso il Museo Stibbert di Firenze, in qualità di curatore degli arredi e della quadreria, occupandosi dello studio delle collezioni e della loro valorizzazione attraverso pubblicazioni di approfondimento e mostre. Nel 2008 ha catalogato la raccolta privata d’arte di Ferruccio Ferragamo e si è occupata della creazione dello spazio espositivo presso la tenuta Il Borro (Arezzo); da allora cura le acquisizioni della collezione e tutti gli eventi ad essa collegati. Negli anni si è occupata dello studio e della catalogazione di archivi per la realizzazione di mostre o pubblicazioni scientifiche, fra questi l’archivio della famiglia Ginori, l’archivio della Manifattura Cantagalli, l’archivio dell’azienda storica Lineapiù e l’archivio della Fondazione Salvatore Ferragamo.

Le attività del Lyceum Club internazionale di Firenze sono realizzate grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Per consultare tutti gli appuntamenti del programma 2020: www.lyceumclubfirenze.it