L’iniziativa è inserita nel calendario delle attività 2020 “La luce di Firenze illumina il mondo”

Si rinnovano gli appuntamenti con le attività culturali organizzate e promosse dal Lyceum Club Internazionale di Firenze, storico club femminile fondato nel 1908. Gli oltre cinquanta eventi in programma nella nuova sede di Palazzo Adami Lami di Firenze, animeranno il capoluogo toscano da gennaio a dicembre 2020. Le iniziative sono gratuite e aperte a tutta la cittadinanza. Filo conduttore (non esclusivo) del calendario è la luce, che in tutte le sue accezioni – fisica, scientifica, filosofica, religiosa, spirituale, artistica – accompagna la storia del mondo e dell’uomo.

Giovedì 30 gennaio, alle ore 18, la sezione letteratura del Lyceum – in collaborazione con la sezione attività sociali – inaugura il ciclo di incontri “La luce notturna delle donne”, ideato e curato da Margherita Ghilardi, che intervisterà alcune scrittrici per tracciare una mappa della presenza femminile nel panorama italiano tra vecchio e nuovo millennio, dove le donne hanno costruito un nuovo mondo espressivo. “L’inaugurazione di questo ciclo accende di nuovo i riflettori sul rapporto tra Lyceum e Letteratura, nel solco della sua grande tradizione, grazie a una raffinatissima critica letteraria, quale Margherita Ghilardi, socia onoraria del Club, che guiderà queste conversazioni” afferma Donatella Lippi, presidente del Lyceum Club Internazionale di Firenze.

Protagonista sarà Elisabetta Rasy che presenterà il suo nuovo libro Le disobbedienti, edito da Mondadori.

Le disobbedienti

Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un’icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo? Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all’esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti? C’è qualcosa che lega l’elegante Berthe Morisot, cui Édouard Manet dedica appassionati ritratti, alla trasgressiva Suzanne Valadon, l’amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque? Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società. Ognuna di loro, infatti, ha saputo armarsi di una speciale qualità dell’anima per contrastare la propria fragilità e le aggressioni della vita: antiche risorse femminili, come coraggio, tenacia, resistenza, oppure vizi trasformati in virtù, come irrequietezza, ribellione e passione.

Elisabetta Rasy racconta, con instancabile attenzione ai dettagli dell’intimità che disegnano un destino, la vita delle sei pittrici nella loro irriducibile singolarità. Incontriamo così la giovanissima Artemisia, in fuga dalle calunnie romane dopo un processo infamante, che si fa strada nella Firenze dei Medici ma non vuole rinunciare all’amore. Élisabeth Vigée Le Brun, acclamata ritrattista di Maria Antonietta, che attraversa l’Europa contesa dalle corti più importanti senza mai staccarsi dalla sua bambina. Berthe Morisot, ostacolata dalla famiglia e dai critici accademici, che diventa la première dame degli Impressionisti. La scandalosa Suzanne Valadon, amante e modella dei grandi artisti della Parigi di fine Ottocento, che sceglie di farsi lei stessa pittrice combattendo la povertà e i preconcetti. Charlotte Salomon che, quando sente avvicinarsi la fine per mano del boia nazista, narra la sua breve e tempestosa vita in un’unica sterminata opera che al disegno unisce la musica e il teatro. Frida Kahlo, straziata dalle malattie fin dalla più giovane età, che sfida la sofferenza fisica e i tormenti amorosi con le sue immagini provocatorie e il suo travolgente look.

Tutte loro, negli autoritratti che aprono le intense pagine di Elisabetta Rasy, guardano negli occhi chi legge e invitano a scoprire l’audacia con cui hanno combattuto e vinto la dura battaglia per affermarsi – oltre i divieti, gli obblighi, le incomprensioni e i pregiudizi -, cambiando per sempre, con la propria opera, l’immagine e il posto della donna nel mondo dell’arte.

Le attività del Lyceum Club internazionale di Firenze sono realizzate grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Per consultare tutti gli appuntamenti del programma 2020: www.lyceumclubfirenze.it