Risorse umane: le aziende toscane reclutano 'in proprio' ma formano all'esterno
Domenica 29 Novembre 2009 12:28
Firenze - 28 novembre 2009 - (Headline) La gestione delle risorse umane è un settore importante per le aziende toscane. Che, però raramente utilizzano la figura dello psicologo nello svolgimento delle attività. E’ questo il dato che emerge da una ricerca promossa dall’Ordine regionale degli psicologi della Toscana, che ha voluto capire – attraverso un’adeguata indagine – quali sono le scelte relative alla gestione delle risorse umane all’interno delle aziende. La ricerca si intitola “Un’indagine sulla gestione delle risorse umane in Toscana” ed è stata effettuata dal gruppo di Psicologi del lavoro dell’Ordine degli Psicologi della Toscana. Le interviste sono state sottoposte a 260 aziende pubbliche (il 42,3%) e private (il 57,7%). La maggioranza delle realtà prese in esame è quella degli Enti locali (pubblica amministrazione, comuni, province, regioni, centri per l’impiego), mentre le strutture più piccole sono di natura privata. Il questionario serve per comprendere l’uso della funzione di gestione delle risorse umane: il 97,3% delle aziende intervistate ha una persona, all’interno del suo organico, che ha come funzione quella di gestione delle risorse umane. Nel 48,1% dei casi questa persona è un dirigente e nel 65,5% dei casi è laureato: il 16,2% in Giurisprudenza, il 14,6 in economia, 7,3% discipline umanistiche, ed il 2,7% in psicologia (laurea diffusa maggiormente in aziende piccole e private). La figura interna si occupa in particolare di analisi del fabbisogno del personale e reclutamento. Non esiste invece generalmente una figura interna che si occupa di progettazione di formazione ed erogazione di formazione, fino alla valutazione del percorso formativo. Quando le aziende toscane scelgono un esterno per questa funzione lo fanno basandosi sul rapporto qualità-offerta (il 56% è soddisfatto della scelta, il 65% dei delusi lo sono perché la proposta non era ben calata nel contesto aziendale). Alla domanda quali tipi di competenze si richiede a chi si occupa di gestione delle risorse umane, le aziende hanno risposto nel 78% dei casi di organizzazione aziendale, ma il 67% dei casi rispondono di psicologia. È infatti vero che quando ci si occupa di risorse umane delle conoscenze di psicologia siano necessarie e, spesso, chi lavora in questo campo si serve realmente di strumenti tipici dello psicologo. La differenza tra chi utilizza gli strumenti e lo psicologo è il fatto che quest’ultimo li conosce dal punto di vista teorico e pratico e ne ha, quindi maggiore padronanza. Alla domanda “quanto e in che modo incide la gestione delle risorse umane” nella gestione dell’azienda, il 98,4% degli intervistati la indica come “strategica”, perché si occupa delle dinamiche e delle relazioni interne. Secondo gli interpellati, dunque, la figura che gestisce le risorse umane si deve occupare in modo specifico di dinamiche relazionali. Competenze, queste, che sono proprie della psicologia e di professionisti adeguati e preparati. (Headline)
Turismo congressuale: a Firenze 'vale' 86 milioni di euroe quasi duemila posti di lavoro
Venerdì 27 Novembre 2009 18:19
Firenze - 27 Novembre 2009 - (Headline) Più di mille eventi, per un totale di mezzo milione di presenze, oltre 86 milioni di valore aggiunto ed un numero non trascurabile di posti di lavoro a tempo pieno, valutati in circa 1800 unità: è questo il ‘valore’ della ricaduta del settore congressuale sulla città di Firenze, così come emerge dalla ricerca commissionata da ‘Enic Meetings & Events’, realizzata da Irpet in occasione del 45esimo anniversario dalla fondazione di una delle principali realtà operanti nel settore dell’organizzazione di eventi. Il lavoro di studio si è focalizzato sulle strutture congressuali fiorentine più rappresentative. Il quadro che emerge conferma come il settore congressuale costituisca, per Firenze, un filone economico redditizio ed in grado di mostrare significativi effetti moltiplicatori su numerosi settori produttivi della città. In particolare, la ricaduta del ‘congressuale’ si evidenzia sul settore turistico (alberghi e ristorazione) e su quello dei servizi, senza comunque escludere molti altri comparti produttivi del sistema economico fiorentino. I dati emersi dalla ricerca sono comunque da considerare inferiori rispetto a quella che è la realtà fiorentina. Nei risultati dello studio Irpet non rientrano, infatti, una serie di ‘micro-strutture’ e di ‘micro-eventi’ difficilmente monitorabili ma che, comunque, producono un loro impatto sul settore. Firenze è oltretutto la realtà maggiormente influente a livello di svolgimento di eventi congressuali. La conferma è tangibile nei dati forniti dall’Osservatorio Congressuale Italiano che nel suo rapporto “1 luglio 2008/30 giugno 2009” individua – sul territorio provinciale fiorentino - oltre diecimila eventi con 1,2 milioni di presenze, l’80 per cento delle quali si svolgono all’interno dell’area di Firenze-città. Questa è la conferma del ruolo di rilievo che Firenze occupa tra i poli congressuali italiani. I dati sono inoltre utili ad evidenziare la ‘tendenza’ (contrariamente alla ricerca Irpet, che ‘fotografa’ il settore in modo più specifico senza tendenza e comparazione) del segmento congressuale fiorentino ed a compararli con l’andamento degli altri poli congressuali italiani. I numeri fanno registrare un incremento del 2,3 per cento delle presenze, nel primo semestre 2009, rispetto al secondo semestre dell’anno precedente. Secondo una prima e sommaria considerazione, può sembrare che gli effetti della crisi non abbiano inciso in modo rilevante sul settore congressuale e che il quadro statistico sia, ancora, piuttosto confortante. Tuttavia, un’analisi più approfondita evidenzia come, all’interno del business congressuale, il settore turistico abbia risentito pesantemente del negativo periodo economico, soprattutto in relazione ai posti di lavoro persi all’interno delle strutture alberghiere. Un quadro che evidenzia la necessità, da parte delle amministrazioni, di affrontare politiche adeguate alla grande forza attrattiva, anche congressuale, di una città come Firenze. Al momento attuale, in assenza di una visione globale e di un’adeguata strategia, la nostra città, rischia di rimanere esclusa dall’acquisizione dei maggiori appuntamenti congressuali a livello internazionale. Appare dunque necessario iniziare a considerare il settore dell’industria congressuale non come un ‘sotto-comparto’ del turismo, ma come una vera filiera produttiva, da ‘guidare’ anche attraverso adeguate scelte che interessino infrastrutture, strutture e politiche dei prezzi. Una ‘governance’ che permetta di ottenere sviluppo - in termini di qualità e quantità - dell'attività congressuale nella nostra città. Appare inoltre indispensabile far convergere l’impegno dei principali soggetti protagonisti della filiera verso visioni e strategie di sviluppo settoriale condivise, consolidando – soprattutto a livello internazionale - gli strumenti di promozione. (Headline)
UNCEM, una battaglia contro il ddl Calderoli per non smontare il "Sistema Montagna" toscano
Giovedì 26 Novembre 2009 11:24
Firenze - 26 Novombre 2009 - (Headline) Una battaglia per non smontare il “Sistema Montagna Toscano” e la necessità di politiche ad hoc per la montagna. Sono questi i due elementi centrali sostenuti da Oreste Giurlani, Presidente di Uncem Toscana, e da l’Assessore regionale alle Riforme Istituzionali Agostino Fragai. L’argomento centrale della discussione è il ddl Calderoli che prevede, di fatto, la cancellazione delle Comunità Montane ed, inoltre, fa sparire, nei comuni al di sotto dei 1000 abitanti, la Giunta Comunale lasciando tutto il potere in mano al sindaco. Il presidente di Uncem Toscana Giurlani, in rappresentanza di 167 comuni montani toscani, non nasconde la grande preoccupazione per il futuro della montagna italiana ed, in particolare quella toscana. “Secondo il ddl Calderoli -spiega Giurlani- i comuni minori, sotto i 1000 abitanti, devono vedere il potere concentrato tutto nelle mani del sindaco, con la cancellazione della Giunta. Quindi niente più decisioni collegiali e quindi democratiche, ma frutto delle decisioni univoche del sindaco”. Giurlani ha anche espresso la preoccupazione degli amministratori dei territori montani toscani, soprattutto legata all’incertezza che si è venuta a creare. La montagna, infatti, ha bisogno, come ha spiegato il presidente di UNCEM Toscana, di politiche specifiche per il mantenimento dei servizi e del compressivo sviluppo e quindi necessità di risorse ad hoc. “Le Comunità Montane –ha chiarito Il Presidente Giurlani - hanno dimostrato nel corso degli anni di saper ben investire, lo dimostrano i numeri, e l’UNCEM Toscana esprime al Governo nazionale e quindi anche a quello regionale, la necessità di iniziare davvero a definire un percorso di politiche per la montagna. Una volta che saranno stabilite le risorse per la montagna si potrà stabilire quale sarà lo strumento, fino ad ora la Comunità Montana. A prescindere da quale sia lo strumento che verrà individuato, chiediamo innanzitutto al Governo che definisca un piano per la montagna italiana e impegni risorse specifiche perché non può bastare quell’esiguo fondo della montagna che non riesce a coprire tutte le necessità presenti. Penso alla sicurezza del suolo, lo sviluppo, i servizi, il sociale, tra cui la questione degli anziani, i trasporti, le scuole. Bisogna pertanto –ha proseguito Giurlani - definire le specifiche politiche per la montagna affinchè si definisca anche il livello qualitativo dei servizi per coloro i quali vivono in montagna, solo dopo sarà poi necessario definire chi gestirà il tutto”.
Giurlani chiede di non soffermarsi a riflettere solo sulla questione istituzionale, che rimane comunque importante, sia a livello nazionale che regionale, la montagna sta a cuore a tanti; in Toscana rappresenta il 56% del territorio così come in Italia. “Gli ultimi anni – prosegue Giurlani - sono stati anni di battaglie e rivendicazioni contro una politica che voleva affossare quel sistema montano che siamo riusciti a costruire con impegno e dedizione, con l’unico obiettivo della tutela del territorio e dei cittadini e siamo giunti ormai alla conclusione del processo di riordino delle Comunità montane e Unioni Speciali previsto dalla legge regionale 37/2008 con le nomine dei nuovi organi. Abbiamo dovuto affrontare una trasformazione in gravi difficoltà considerando il taglio dei trasferimenti del Fondo Ordinario a favore delle Comunità montane pari a circa 5 milioni di euro, così come il taglio al Fondo per la Montagna. E così è stato anche per il Fondo Sociale, per il Fondo per la Non Autosufficienza, quello per la protezione civile etc., imponendo l’intervento in extrema ratio della Regione al fine di garantire i servizi ai cittadini”. Sarà opportuno per la governance nazionale che UNCEM apra la sua rappresentanza ai Comuni Montani divenendo voce di questi enti marginali troppo spesso dimenticati dalle sedi centrali, nonché dalla stessa Anci troppo concentrata sulla valorizzazione delle aree metropolitane. “Dobbiamo guardare al territorio –ha concluso Giurlani - individuando una serie di parametri che vanno dalle caratteristiche geografiche e morfologiche, al disagio socioeconomico, il dissesto ambientale. E’ necessario affrontare questa ulteriore battaglia e lavorare fianco a fianco per non smontare il “sistema montagna toscano” che ad oggi risulta essere un modello per altre realtà a dimostrazione dell’imponente impegno profuso negli anni”. (Headline)
Filiera Corta: apre a Pontassieve la vendita diretta delle produzioni locali
Domenica 08 Novembre 2009 18:51
Firenze - 8 Novembre 2009 - (Headline) Un luogo comodo e facile da raggiungere, per acquistare i prodotti del territorio, garanzia di freschezza e qualità. Questo è molto altro è lo “Spaccio Locale” dei prodotti della Montagna Fiorentina che sarà inaugurato questo pomeriggio alle ore 18,30 nei locali della Cantina Sociale Vicas, in via Tifariti 12. Il progetto per la realizzazione dello spaccio è stato promosso dalla Comunità Montana Montagna Fiorentina con il sostegno della Regione Toscana nell’ambito dell’iniziativa “Filiera Corta”. L’ente montano si è poi avvalsa di una serie di partner di rilievo: la Cantina Sociale Vicas partner operativo, le associazioni degli agricoltori, la Cooperativa Agricola Firenzuola, la Cooperativa “Il Paniere” , l’Associazione “Vivaterra”, i comuni facenti parte della Comunità Montana e quelli limitrofi. L’iniziativa è sicuramente innovativa per la Montagna Fiorentina come spiega Paolo Rosseti, vice presidente della Comunità Montana con delega ai Progetti di valorizzazione produzioni tipiche del territorio “ si tratta di una vera novità – afferma - all’interno della Cantina Vicas gli abitanti delle nostre zone e tutti coloro che si recheranno in Montagna Fiorentina, troveranno un punto vendita diretto aperto a tutti i produttori locali. Per favorire questi ultimi e permettergli un contatto più diretto con i consumatori, che, a loro volta avranno la possibilità di acquistare prodotti che sicuramente provengono dalle nostre zone. Il progetto prevede un primo periodo di sperimentazione di 3 anni (con il sostegno dei contributi pubblici) , dopo di che i produttori elaboreranno un programma di autorganizzazione per la gestione diretta. In questo processo sarà fondamentale il disciplinare sottoscritto da tutte le aziende partecipanti, che stabilisce le tipologie dei prodotti ammessi in vendita, le modalità di controllo e/o autocontrollo per garantire il rispetto dei requisiti di qualità e provenienza dei prodotti, le modalità per assicurare la finalità pubblica del progetto e gli obiettivi della tracciabilità e della trasparenza del prezzo. I consumatori troveranno in questo particolare punto vendita prodotti agricoli locali e toscani certificati (DOP, IGP,IGT, DOC, agricoltura biologica): ortaggi vino, carne, salumi, olio, pane, frutta, conserve, formaggi e piccoli frutti. Si potrà trovare anche uno spazio dedicato alla piccola agricoltura e alle produzioni marginali. Proprio quest’ultimo è un elemento di grande importanza come sottolinea il presidente della Comunità Montana Tiziano Lanzini “siamo molto soddisfatti dell’apertura di questo punto vendita – afferma – che è per il nostro territorio un’opportunità. Da un lato si tratta di un occasione per gli agricoltori non solo quelli più grandi, ma anche quelli che gestiscono piccole aziende familiari, che potranno mettere i loro prodotti in vendita senza intermediari. Si tratta, però, anche di una importante occasione per i cittadini che avranno, finalmente, un punto di riferimento dove acquistare prodotti del territorio senza bisogno di andare direttamente nelle aziende. La giornata di oggi è la fine e l’inizio di un cammino, la fine perché siamo finalmente arrivati all’apertura del punto vendita, adesso inizia un nuovo percorso, siamo curiosi di vedere i risultati, ma siamo ottimisti vista la qualità dei prodotti e la professionalità della struttura, la cantina Vicas, all’interno del quale lo spaccio è inserito. Inizia da oggi un nuovo cammino – conclude Lanzini – come comunità montana abbiamo voluto dare anche questa opportunità ai cittadini dimostrando ancora una volta la nostra presenza costante e sensibile al territorio. Questo deve far pensare una volta di più i cittadini riguardo la presenza fondamentale della comunità montana in questo territorio”. Nei primi giorni di attività gli espositori accompagneranno i primi clienti, che potranno anche partecipare a degustazioni delle migliori produzioni della Montagna Fiorentina. Accanto alla vendita quotidiana, nel punto vendita ci sarà spesso spazio per degustazioni, incontri, ma soprattutto iniziative tese allo sviluppo e consolidamento del rapporto diretto tra produttori e consumatori.
Lo spaccio sarà aperto dal martedì al venerdì, dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.30 ed il sabato con orario continuato dalle ore 08.30 alle ore 19.30. (Headline)
Uncem Toscana partecipa al quarto Forum Risk Management in sanità, ad Arezzo
Venerdì 30 Ottobre 2009 14:49
Firenze - 31 Ottobre 2009 - (Headline) Uncem Toscana alla quarta edizione del Forum Risk Managment in sanità, che si svolgerà ad Arezzo dal 24 al 27 novembre prossimi. Protagonisti del forum, così come nelle passate edizioni, saranno il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, l’Istituto Superiore di Sanità, l’AGENAS, l’ISPELS, l’INAIL, le Regioni, le Aziende Sanitarie, le Società Scientifiche, gli Ordini e le Associazioni Professionali, la Fondazione Sicurezza in Sanità. La manifestazione è, dunque, una rassegna di appuntamenti internazionali, meeting, workshop ed expo sulle tecnologie applicate alla sicurezza del paziente. E proprio la sicurezza del paziente è di fondamentale importanza nelle zone montane, caratterizzate da una situazione geografica difficile e, spesso, anche dalla lontananza dai presidi ospedalieri. Per esporre la situazione della montagna toscana, sarà presente il Presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani, che parteciperà ad alcuni dei tavoli più importanti del convegno. Il presidente Giurlani, in rappresentanza dei 160 comuni montani toscani, prendendo spunto dal tema centrale della discussione “La persona al centro”, presenterà i propri progetti relativi a questa materia: “Reti a sostegno del welfare locale”, “Protocollo Accessibilità” e “Montagna in Salute: Prevenzione del disagio sociale e suicidi” . Il primo dei progetti rappresenta un percorso finalizzato alla produzione di strumenti funzionali alla programmazione e gestione sia locale che regionale dei servizi sociosanitari. Il secondo ha l’obiettivo di creare un centro documentazione regionale per l’accessibilità all’interno del quale produrre strumenti ed azioni di sostegno ai territori in tema di accessibilità. Il terzo rappresenta un programma di intervento e prevenzione del disagio sociale nelle aree montane toscane con uno degli scopi principali quello di prevenire il fenomeno dei suicidi. Ognuno di questi progetti ha un obiettivo comune, quello di migliorare la qualità della vita delle popolazioni montane. “E’ importantissimo che per la prima volta Uncem Toscana possa partecipare ad un forum dove si parla di salute – afferma il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani - . Per onorare questo appuntamento Uncem porta dei progetti importanti. Questo è assai gratificante e dimostra che in montagna si possono elaborare progetti innovativi a livello sanitario, che possono migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi territori”. (Headline)
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Montagna: le buone pratiche della Protezione Civile
Giovedì 29 Ottobre 2009 15:30
Firenze - 29 Ottobre 2009 - (Headline) Continuano le iniziative legate alla diffusione della conoscenza della protezione civile e all’assistenza degli enti montani nelle pianificazioni comunali ed intercomunali, potenziando le attività a supporto delle autorità di protezione civile dei piccoli comuni montani. Uncem sarà, infatti, presente in uno spazio dedicato “Spazio Salvaguardia” all’interno di “Dire & Fare”, la manifestazione organizzata dalla delegazione Uncem Toscana presso la Fortezza da Basso a Firenze. Scopo dell’iniziativa, che si muove su due piani di comunicazione, illustrare ai cittadini e ai rappresentanti istituzionali i progressi e le innovazioni in tema di salvaguardia e messa in sicurezza da parte degli enti preposti. Due le direttrici lungo le quali si qualifica la presenza dell’Uncem: la presentazione di best practices da parte di Comunità montane virtuose impegnate nell’innovazione delle attività operative sul territorio (previsione e pianificazione, prevenzione, intervento in emergenza, ripristino delle condizioni di vita precedenti); e un interessante spazio ludico legato all’apprendimento infantile con una serie di “Giochi didattici” per le Scuole realizzati dalle Comunità montane del Piemonte e presentati in anteprima nella manifestazione toscana a sottolineare lo stretto legame con il mondo dell’istruzione. In particolare, lo stand Uncem/Protezione Civile sarà organizzato per rendere fruibile, attraverso dei giochi, questi argomenti ai più piccoli: Rischiatrottolo (per avvicinare i bambini delle scuole primarie al concetto di emergenza), l’Isola dei Fiori di Tuono (gioco di ruolo per gli studenti della scuola secondaria di primo grado, per affrontare il tema della gestione dell’emergenza) e Vai in Pani COC (rivolto agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, per simulare il funzionamento di un Centro Operativo Comunale).
Uncem Toscana, padrona di casa dell’iniziativa, presenterà l’esperienza degli enti montani locali, quale la realizzazione dei Centri Intercomunali di Protezione Civile: si stima che dal 2006 al 2008 gli interventi delle comunità montane toscane per la protezione civile si siano aggirati sui 3 milioni di euro. “Questa sinergia tra Uncem e Protezione Civile – afferma il Presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani – è significativa e segna un ulteriore passo avanti sul fronte del comune impegno sui temi della salvaguardia delle terre alte”. Alla conferenza stampa era presente anche Elvezio Galanti, Direttore Generale del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile DPC-PCM, braccio destro di Guido Bertolaso. (Headline)
Vaglia, riapre lo "Spazio Giovani", con orario continuato
Giovedì 29 Ottobre 2009 15:14
Firenze - 29 Ottobre 2009 - (Headline) Da settembre lo “SPAZIO GIOVANI DI VAGLIA” ha riaperto i battenti con una novità importante: oltre al martedì e al giovedì, è aperto anche tutti i venerdì dalle 16.00 alle 19.00. Lo “SPAZIO GIOVANI” è nato da un progetto promosso dall’Amministrazione Comunale con la Regione Toscana e il Consorzio Co&So, si trova a Vaglia, in Via Bolognese 1259. Si propone come centro per l’aggregazione giovanile, per ospitare ragazze e ragazzi dagli 11 anni in sù con il desiderio di passare il proprio tempo libero insieme, vivere e condividere parte del loro pomeriggio. Seguiti agli educatori, i ragazzi hanno modo di sviluppare relazioni, condividere molteplici attività e giochi e realizzare iniziative ed eventi sul territorio, con la possibilità di coltivare i propri interessi e di sviluppare le loro potenzialità. I locali sono caratterizzati da una grande sala che si struttura come zona polivalente in grado di ospitare le molteplici attività proposte e favorire l’aggregazione spontanea dei giovani. Nello “SPAZIO GIOVANI” si trova: la zona computer, con due postazioni internet dove i ragazzi possono accedere liberamente alla rete; la zona gioco e svago dedicata a giochi di movimento da interno, ovvero il calciobalilla e il ping-pong; la zona laboratorio e studio per creare attività artistiche con materiali vari e dove poter studiare o fare giochi da tavolo; la zona libreria e chiacchiere con una piccola libreria, il divano e la televisione per giocare insieme alla play-station e, grazie al lettore DVD, vedere foto e film in compagnia. Inoltre nell’ingresso ci sono le bacheche informative sulle attività offerte dal territorio e con gli aggiornamenti del Portale Giovani del Mugello. Da ottobre a dicembre lo Spazio Giovani organizzerà, tutti i giovedì, un corso di ginnastica orientale, e tutti i venerdì un cineforum con discussione sul film il martedì seguente. (Headline)
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Ottobre 2009 16:53 )
Montagna Fiorentina: contributi per opere di prevenzione a tutela del patrimonio zootecnico soggetto a predazione
Venerdì 02 Ottobre 2009 13:56
Firenze, 2 Ottobre 2009 - (Headline) C’è tempo fino al 20 ottobre per gli allevatori, per presentare la domanda per usufruire del contributo “per la realizzazione delle opere di prevenzione a tutela del patrimonio zootecnico soggetto a predazione” . Negli ultimi anni, anche nel territorio della Montagna Fiorentina, si sono susseguiti fenomeni di predazione da parte di lupi e di altri animali nei confronti di allevamenti della zona in particolare per quelli ovicaprini. La Comunità Montana Montagna Fiorentina, pur avendo un territorio con aziende non prevalentemente zootecniche, ha attivato ai sensi della LR 26/05 che tutela il patrimonio zootecnico soggetto a predazione, e nel rispetto della misura 6.1.5 azione d) del PAR (Piano Agricolo Regionale), un bando di attuazione per la concessione di contributi per la realizzazione di opere di prevenzione. rivolti agli allevatori dei comuni di competenza, allo scopo di garantire un sostegno per tali disagi . Tra gli interventi di prevenzione, valutate le problematiche riscontrate, saranno prioritari: la realizzazione di recinzioni elettrificate, recinzioni metalliche, adeguamento ricoveri per animali ecc… La domanda, come detto, dovrà essere presentata entro il 20 ottobre. Bando e modulistica sono consultabili e scaricabili dal sito della Comunità Montana www.cm-montagnafiorentina.fi.it. I fondi disponibili sono di circa 21.000 euro, con un contributo che potrà essere pari al 40 o 50 % delle spese ammesse, se in zona montana e svantaggiata o in altra zona, e secondo le risorse disponibili. Maggiori informazioni presso il Servizio Attività Agricole della Comunità Montana Montagna Fiorentina 055839661. (Headline)
Psicologi, nelle piazze della Toscana per tutelare i cittadini
Venerdì 25 Settembre 2009 16:35
Firenze, 25 Settembre 2009 - (Headline) Una campagna informativa a tutela dei cittadini: è quella promossa dall’Ordine degli Psicologi della Toscana, finalizzata ad una migliore conoscenza della figura dello Psicologo ed alla difesa da chi esercita abusivamente questa professione. La campagna – che prenderà avvio nei prossimi giorni – prevede la presenza di gazebo nelle principali piazze della Toscana, spazi sui più importanti mezzi di comunicazione ed – anche - l’apertura al pubblico degli studi, con possibilità di avere un colloquio con psicologi professionisti, in modo da comprendere al meglio il tipo d’intervento che queste figure professionali sono in grado di offrire. Gli studi saranno aperti dal 26 al 30 ottobre prossimo. In tutto circa 800 strutture in tutta la regione, a disposizione per un colloquio gratuito. Poi, in strade e piazze toscane, si potrà trovare – all’interno dei gazebo –materiale informativo adeguato ad ‘aprire un dialogo’ tra psicologi e cittadini. L’immagine che guida la campagna informativa è quella di una persona che consulta una cartina. Un elemento centrale e chiaro, attraverso il quale l’Ordine degli Psicologi della Toscana farà comprendere il ruolo di una figura in grado di aiutare realmente il singolo individuo a chiarire le proprie idee relativamente ai suoi problemi, su ciò che vuole ottenere e su come poterlo raggiungere. Lo psicologo, infatti, è un professionista che può aiutare a capire le cause delle difficoltà, accompagnando – allo stesso tempo – la persona verso la scoperta di adeguate risorse utili a superarle”. “Per riuscire ad affrontare e risolvere i propri problemi – dice Sandra Vannoni, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana - bisogna rivolgersi ad un professionista serio, che abbia conseguito i titoli necessari e seguito un percorso definito. La tutela dei cittadini – dice ancora la presidente Vannoni – passa dalla capacità di riconoscere i professionisti veri e formati, diffidando allo stesso tempo da coloro che si pongono sul mercato senza la preparazione necessaria”.
I dati degli Psicologi in Toscana
Gli iscritti all’Ordine degli Psicologi della Toscana sono in continua crescita. Il dato, aggiornato alla fine sello scorso mese di settembre, è pari a 4.291 professionisti (3.408 donne ed 883 uomini), oltre 200 in più rispetto allo stesso periodo del 2008.
Chi si rivolge allo Psicologo
Ogni anno, secondo le rilevazioni dell’Ordine della Toscana, circa 25.000 cittadini toscani si rivolgono allo psicologo per colloqui individuali, consulenze su problemi specifici (separazioni o gestione del rapporto con i figli) o percorsi più lunghi di psicoterapia. Molta richiesta si colloca in ambito di disagio individuale, problematiche relazionali e familiari, contenzioso in materia di affidamento dei figli in caso di separazione coniugale. Molto diffuse le richieste provenienti dal mondo della Scuola. Da non sottovalutare anche la crescita di richieste di intervento in ambiti meno conosciuti ma importanti come organizzazione, sistema, progettazione .
Abusivismo nella professione di Psicologo
Il consiglio che viene dato ai cittadini dall’Ordine regionale degli Psicologi della Toscana è di diffidare di figure non regolamentate, prive di chiari e definiti percorsi formativi e che tendono ad ‘invadere’ aree inquadrate sotto la competenza dello psicologo. “Esistono – spiega la Presidente Vannoni - figure definite come counsellor, consulenti familiari, reflector , armonizzatori, che spesso svolgono la loro attività fregiandosi di titoli di studio non riconosciuti legalmente, autoreferenziali e che tendono ad una confusione di compiti”. A dimostrazione di questo, le segnalazioni di esercizio abusivo della professione di Psicologo alle Procure ed ai Nas, che sono state, in Toscana, due nel 2009, tre nel 2008, otto nel 2007 e quattro nel 2006. I rinvii a giudizio, ad oggi, sono quattro, due dei quali a Livorno, uno a Lucca ed uno a Firenze. “A noi – conclude Sandra Vannoni – non interessa una presenza di tipo corporativo, ma la tutela del cittadino, che deve avere garanzie rispetto a pratiche che hanno una ricaduta sulla salute e che necessitano d’informazioni chiare e corrette”. “Tra i compiti della a Provincia – dice l’assessore provinciale alle politiche sociali, Alessia Ballini – c’è anche quello di tutelare e garantire i cittadini, per consentire loro di rapportarsi, nelle differenti situazioni, con figure professionali adeguate. Proprio questo è lo spirito della collaborazione tra Provincia ed Ordine degli psicologi della Toscana. Una realtà che offre le necessarie garanzie nei confronti dei cittadini, accompagnandoli con figure formate e preparate nei momenti difficili della loro vita”. (Headline)
Festa all'incubatore di imprese "innovare in Mugello"
Mercoledì 16 Settembre 2009 08:52
Firenze, 16 Settembre 2009 - (Headline) - Tre le aziende che si sono insediate nell’incubatore della comunità Montana gestito dalla Pianvallico SpA, in attesa della conferma di ulteriori due insediamenti. Temera srl, un’azienda ad elevato contenuto tecnologico che opera nell’ambito delle nuove tecnologie ed in particolare nel settore RFID (tracciabilità dei prodotti attraverso radiofrequenza), ha voluto festeggiare l’avvio della sua attività all’interno dell’incubatore. “E’ chiaro che è un momento particolarmente significativo”, spiega Arcangelo D’Onofrio, cotitolare della Temera, perché diamo concretezza ad un’idea imprenditoriale che abbiamo voluto fortemente che avesse la sua sede in Mugello, dove vogliamo creare un network con la realtà produttiva locale in grado di sviluppare azioni che permettano di far crescere l’occupazione. Core Business dell’azienda, è l’RFID - Radio Frequency IDentification - o Identificazione a radio frequenza, una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone basata sulla capacità di memorizzare e accedere a dati usando etichette RFID o tags. “Il nostro naturale destinatario è il mercato del fashion e del luxury, continua D’Onofrio, ma le applicazioni sono ad ampissimo spettro. L’ultimo contratto stipulato, per esempio, è con una ditta impegnata nella logistica sanitaria”. L’Rfid, in sostanza, permette di rintracciare a distanza qualsiasi tipo di prodotto ed è facile immaginare l’importanza anche nella filiera agroalimentare. “Proposte a livello europeo ed italiano puntano proprio alla tracciabilità di filiera e l’Rfid rappresenta una forma di garanzia assoluta. Restando al territorio che abbiamo scelto per iniziare la nostra attività, penso alla bistecca alla fiorentina: con la tecnologia Rfid saremmo certi a seguire passo dopo passo gli spostamenti dell’animale”. Cesare Ferretti, che per la Pianvallico ha seguito il progetto Incubatore nella sua interezza considera l’inizio dell’attività della Temera un momento molto importante: “L’avvio di una nuova realtà produttiva è un segnale significativo e di fiducia per il territorio, soprattutto quando si tratta di iniziative ad elevato contenuto tecnologico che possono rappresentare una crescita importante per l’intero sistema produttivo e per un suo consolidamento”. (Headline)
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