Al via la mostra “Beato Angelico a Pontassieve. Dipinti e sculture del Rinascimento fiorentino”
Venerdì 26 Febbraio 2010 21:11
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 Firenze - 26 Febbraio 2010 - (Headline) Il Rinascimento sarà protagonista nella Sala delle Colonne di Pontassieve (Firenze) fino al 27 giugno 2010. “Beato Angelico a Pontassieve. Dipinti e sculture del Rinascimento fiorentino” è il titolo della mostra che celebra, insieme all’Angelico, alcuni fra le figure di spicco di questo intenso periodo culturale di Firenze. Artista centrale dell’evento è Fra’ Giovanni da Fiesole, meglio noto come Beato Angelico, religioso di grande spiritualità, di cui sarà possibile ammirare la Madonna con il Bambino proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Pontassieve ed esposta alla Galleria degli Uffizi. Opera che proprio nella circostanza di questa mostra ritorna a Pontassieve. L’evento si inserisce a pieno titolo nel progetto della “Città degli Uffizi” – ideato dal direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali – che intende diffondere nei comuni del territorio fiorentino eventi espositivi di alto livello, incentrati su opere e artisti che appunto a quei comuni siano legati. Nel caso presente si darà l’opportunità di riscoprire il legame tra Pontassieve e l’opera del Beato Angelico.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Febbraio 2010 15:20 )
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Successo dei pinot neri del mugello a New York
Mercoledì 17 Febbraio 2010 17:09
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Firenze - 17 febbraio 2010 - (Headline) Si è da poco conclusa a New York, nella cornice di due fra i più prestigiosi hotel di Manhattan, il Waldorf-Astoria e il New York Hilton, la “Settimana italiana del vino - VINO 2010”, il più importante evento in favore del vino italiano mai realizzato fuori dai confini nazionali per promuovere l’eccellenza vinicola italiana, rappresentata da 285 aziende selezionate in 16 regioni. Agli eventi di “VINO 2010” sono intervenuti esclusivamente operatori trade del mercato statunitense fra cui oltre 50 importatori diretti ed un gran numero di distributori locali e rivenditori. Per la Toscana erano presenti 72 aziende fra cui la “Mugellana” Podere Fortuna con i suoi Pinot Neri, Coldaia e Fortuni, molto apprezzati dagli operatori intervenuti. “In questa occasione abbiamo presentato l’annata 2006 - dice Alessandro Brogi, proprietario del Podere Fortuna - per rafforzare la nostra presenza in un mercato che conserva un notevole interesse per i vini di qualità ed in particolare per il Pinot Nero. Infatti, anche se abbiamo una produzione molto limitata, ci da molta soddisfazione poterla diffondere, come risultato del nostro impegno e della nostra passione, fra gli appassionati di tutti i continenti” A sorpresa ha visitato la manifestazione anche il Presidente della Camera on. Gianfranco Fini che, nella foto, brinda con Rita Brogi ed il Fortuni 2006. “VINO 2010” è stata organizzata dall’ICE in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico, la Regione Toscana e le altre Regioni partecipanti. (Headline)
Oreste Giurlani eletto vice presidente di UNCEM nazionale
Domenica 14 Febbraio 2010 15:02
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 Firenze - 14 febbraio 2010 - (Headline) Oreste Giurlani eletto Vicepresidente nazionale di UNCEM. L’importante notizia proviene dal congresso nazionale di UNCEM a Trento. Giurlani, recentemente confermato Presidente della delegazione toscana di UNCEM, è stato anche scelto dai delegati del congresso di Trento per ricoprire la carica di Vicepresidente nazionale, a sostegno del rieletto Presidente Enrico Borghi. Oltre a Giurlani, ed al riconfermato Borghi, sono stati eletti come Vicepresidenti anche Andrea Cirillo (vicario) e Ugo Parolo. Giurlani ha portato un importante contributo al congresso di Trento ,proponendo il “Sistema Montagna Toscano” come esempio da seguire a livello nazionale, anche in considerazione del fatto che ormai l’Uncem da sindacato di enti è diventato sindacato di territorio. Giurlani, nel suo intervento, ha nuovamente toccato i temi della governance e della sostenibilità, all’interno di una rinnovata spinta per creare adeguate politiche nazionali per la montagna, nella considerazione che quest’ultima non può essere considerata un’area marginale, ma una parte essenziale per lo sviluppo socio-economico di tutto il Paese. (Headline)

Ultimo aggiornamento ( Domenica 14 Febbraio 2010 15:07 )
Impianti sportivi: in 5 anni 17 milioni di euro dalla regione, grandi benefici per i comuni montani
Giovedì 11 Febbraio 2010 14:40
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 Firenze - 11 febbraio 2010 - (Headline) Diciassette milioni di euro di contributi, che hanno permesso investimenti per un totale di 67 milioni di euro rivolti a 200 enti locali, buona parte di essi in zone montane: questa è stata in breve l’attività della Regione Toscana relativamente alla realizzazione di impianti sportivi. Questi ed altri dati relativi all’attività dell’Assessorato allo Sport sono riuniti nella pubblicazione “Legislatura 2005/2010. Interventi regionali sull’impiantistica sportiva in Toscana realizzati con contributo regionale” . La pubblicazione è promossa dall’Assessorato allo Sport della Regione Toscana e da UNCEM Toscana ed è stata presentata questa mattina, dal Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani e da Sandro Tacconi del Settore Sport della Regione. Nel resoconto della legislatura in merito ai progetti riguardanti gli impianti sportivi, si trovano tutti quelli che sono stati presentati dagli enti locali e cofinanziati dalla regione, attraverso le province in base alla legge regionale 72 del 2000. Al suo interno si possono vedere le strutture finanziate ed anche i relativi servizi presenti sul territorio: si potranno conoscere tutti gli impianti polivalenti con idoneità al loro utilizzo per più discipline sportive, i servizi di prossimità presenti e molto altro. In tutto si potranno consultare i ben 300 progetti approvati, di cui quasi 200 provenienti da comuni montani e parzialmente montani, proprio per questo, infatti, UNCEM Toscana è partner nella pubblicazione.
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Reti sociali a sostegno del welfare locale: il progetto prosegue
Venerdì 29 Gennaio 2010 17:16
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 Firenze - 29 gennaio 2010 - (Headline) Semplificare l’esercizio del diritto alla salute a tutti i cittadini, anche quelli che vivono nelle zone montane e supportare il personale sanitario nello svolgimento della propria attività. Sono questi gli obbiettivi principali del progetto “Reti Sociali a sostegno del welfare locale” coordinato da UNCEM Toscana e che vede l’adesione della Regione Toscana (Assessorato alle Politiche Sociali, Vicepresidenza Organizzazione e Sistemi Informativi), che ne gestisce la “Cabina di Regia”, ANCI ed UPI Toscana e 7 Società della Salute (Casentino, Mugello, Alta Val di Cecina, Colline Metallifere, Amiata Grossetana, Lunigiana, Area Pratese). Questa mattina è stato firmato il rinnovo del Protocollo d’Intesa fra i vari enti partecipanti alla presenza del Vice Presidente della Giunta Regionale Federico Gelli, dell’Assessore regionale alle Politiche Sociali Gianni Salvadori, e del Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani. Per il proseguimento del progetto la Regione stanzierà 350.000 euro, 80.000 euro saranno stanziati dalla Provincia di Massa Carrara e 15.000 euro per ogni Società della Salute. Tra gli elementi di questo progetto lo sviluppo e completamento della “Cartella Sociale Toscana”, che consiste in un sistema on line per la gestione delle pratiche relative agli interventi e prestazioni sociali e sociosanitari gestiti sul territorio dalle Società della Salute e di cui potranno dotarsi gli enti privi di strumenti. La Cartella Sociale Toscana rappresenta un tassello del sistema informativo regionale che sarà completato, sempre nell’ambito del protocollo, dallo sviluppo degli strumenti e delle regole necessari alla cooperazione applicativa tra i sistemi informativi attualmente in uso presso gli enti delle Società della Salute. Infatti, l’obiettivo di integrare servizi sociali e sanitari, incarnato dal percorso di attivazione delle Società della Salute (che oggi sono 28), rende appunto indispensabile la costituzione di un sistema informativo integrato e l’attivazione di un unico flusso di dati riguardanti i percorsi assistenziali integrati avviati sul territorio.
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UNCEM, la montagna toscana non vuole essere cancellata
Martedì 26 Gennaio 2010 15:23
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 Firenze - 26 gennaio 2010 - (Headline) “La Montagna Toscana non vuole scomparire” un messaggio forte ed importante è stato lanciato lunedì 25 gennaio al Congresso della Delegazione Toscana dell’UNCEM. Al congresso erano presenti tantissimi Amministratori montani, 98 sui 151 aderenti ad UNCEM, il Presidente della Regione Claudio Martini e numerosi Assessori della sua Giunta, Consiglieri regionali ed esponenti delle associazioni del mondo economico e sociale toscano. Da tutti con una sola voce è stato lanciato il nuovo grido di allarme legato alla finanziaria 2010, ma la montagna toscana ribadisce di non voler arrendersi. Attualmente UNCEM Toscana partecipa a ben 24 progetti tutti dedicati alla montagna, che spaziano dal sociale,alla sanità, all’innovazione tecnologica, alla scuola, agricoltura, bonifica, infrastrutture, viabilità, il tutto per far aumentare il benessere di chi vive nelle zone svantaggiate, isolate e lontane dai grandi centri urbani. Negli ultimi anni, nei comuni montani, la qualità dei servizi ai cittadini è nettamente migliorata, grazie all’impegno degli amministratori ed allo sviluppo delle gestioni associate, ma tutte le conquiste fatte, potrebbero essere cancellate con un colpo di spugna dalla finanziaria 2010. Nella Finanziaria 2010, infatti, sono stati tagliati i trasferimenti a favore delle comunità montane, ed una nuova classificazione fa si che “comuni montani” saranno definiti quasi esclusivamente solo quelli alpini. Attualmente in toscana sono montani 160 comuni (ben il 56% del territorio regionale è montano), con i nuovi parametri, saranno ritenuti tali solo quelli che hanno il 75% del loro territorio oltre i 600 metri, quindi nelle nostra regione, ne resteranno solo 24. A questi 24 comuni verrà erogato il 30% delle risorse prima girati alle Comunità Montane. Oltre un centinaio di comuni rimarranno soli con i loro disagi legati alla posizione geografica. Se tutto rimarrà così sarà difficile fornire ai cittadini servizi essenziali di qualità, si potrebbe addirittura arrivare a non poter garantire il trasporto per quei bambini che vivono in montagna e devono essere portati a valle per frequentare la scuola.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Gennaio 2010 15:27 )
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Uncem e Agenzia Regionale Sanità, un protocollo d'intesa per aumentare il benessere dei cittadini
Giovedì 14 Gennaio 2010 11:54
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 Firenze - 14 gennaio 2010 - (Headline) Condividere dati ed informazioni, per realizzare progetti con il fine ultimo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, che vivono nelle zone montane della Toscana. È questo l’obiettivo principale del protocollo d’intesa sottoscritto mercoledì 13 gennaio da UNCEM Toscana e Agenzia Regionale di Sanità (ARS), alla presenza dell’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Gianni Salvadori. Una collaborazione importante, visto che ARS è un ente strumentale e funzionale della Regione Toscana, preposta ad attività di studio e di ricerca in materia di epidemiologia e di verifica della qualità dei servizi sanitari, a confermarne il valore anche la presenza dell’Assessore Regionale Salvadori. Da parte sua UNCEM Toscana sta lavorando molto, proprio sui temi relativi alla salute ed al benessere dei cittadini che vivono in montagna: a dimostrarlo una serie di importanti progetti in questo campo tra questi i più importanti sono “Reti sociali a sostegno del welfare locale” volto alla sperimentazione di innovazione nel campo socio sanitario, “montagna in salute” che ha l’obiettivo di monitorare situazioni di disagio e prevenire il fenomeno dei suicidi e “Centro Documentazione per l’Accessibilità” che ha come fine ultimo quello di progettare un centro di documentazione sull’accessibilità in Toscana.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Gennaio 2010 15:28 )
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Montagna Fiorentina, un nuovo ponte radio per gestire le emergenze nel territorio
Mercoledì 30 Dicembre 2009 18:18
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 Firenze - 30 dicembre 2009 - (Headline) Nuovi apparati radio per la protezione civile, una sicurezza in più per gli abitanti della Montagna Fiorentina. Anche gli apparati di comunicazione possono velocizzare le operazioni e l’intervento dei tecnici incaricati in caso di emergenza. Ben consapevole di questo è la Comunità Montana Montagna Fiorentina che ha siglato una convenzione con la Comunità Montana Mugello, per l’utilizzo e gestione congiunta di un nuovo ponte radio installato su Monte Giovi, con una frequenza radio digitale dedicata al sistema di Protezione Civile Mugello – Val di Sieve. Oltre al nuovo ponte, e sempre in tema di comunicazioni, il Servizio Associato di Protezione Civile della Montagna Fiorentina ha acquistato alcuni apparati radio di nuova generazione per i propri tecnici e una base fissa, da posizionare al nuovo Centro Intercomunale, vicino alla Stazione ferroviaria di Rufina. I nuovi apparati radio saranno dotati anche di sistema gps integrato, che permetterà di conoscere l’esatta posizione del tecnico di Protezione Civile che opera in supporto ai Comuni durante una fase di emergenza. Dopo la prima fase che prevede la dotazione dei nuovi apparecchi ai tecnici della Comunità Montana sono previste altre due fasi: la prima di dotare dei nuovi apparti radio anche i Comuni e le Associazioni di Volontariato facenti parte della Consulta Permanente del Volontariato di Protezione Civile della Montagna Fiorentina. La seconda di implementare la copertura radio, con un ulteriore ponte radio su Poggio Firenze, al fine coprire l’intero territorio della Comunità Montana. Obbiettivo principale di questo progetto è quello di ottimizzare le risorse a livello intercomunale e gestire in forma più razionale e integrata, gli interventi a supporto dei vari Comuni. “Anche questa iniziativa della Comunità Montana – spiega il presidente Tiziano Lanzini che ha la delega alla Protezione Civile – va nella direzione della costruzione e del miglioramento del sistema di Protezione Civile, e dota i Comuni e le Associazioni di Volontariato di un ulteriore strumento importante per la gestione integrata delle emergenze”. (Headline)
Uncem, venti milioni in più per la salvguardia del territorio montano toscano
Mercoledì 16 Dicembre 2009 16:57
Firenze - 16 dicembre 2009 - (Headline) Venti milioni di euro in tre anni per sostenere la forestazione e la salvaguardia del territorio montano toscano, in un periodo economico certo non facile. Tale somma di denaro proviene da uno stanziamento straordinario all’interno del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana, per contrastare proprio la crisi economica, e rappresenta una boccata d’ossigeno per il settore. Le risorse saranno destinate alla realizzazione di investimenti da parte degli enti competenti in materia di forestazione: province, Comunità montane e Unioni Speciali di Comuni . Questi ultimi dovranno realizzare dei progetti innovativi che, in un certo senso lancino sfide nuove per superare la crisi economica che sta colpendo questo settore.
Per poter sfruttare al meglio questo importante “capitale” nello scorso aprile è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Uncem Toscana e le centrali cooperative agricole. Adesso è giunto il momento di decidere come utilizzare i fondi ripartiti e quali azioni programmare sui territori che ne beneficeranno. Per l’assegnazione delle risorse sono stati definiti dei criteri che riguardano l’altezza e la pendenza del territorio, la superficie forestale e l’estensione totale del territorio, il rischio di incendi boschivi. In base a questi criteri tra le province che avranno le cifre maggiori ci saranno quella di Grosseto (oltre un milione di euro) Arezzo (quasi un milione di euro) , Firenze (oltre 700.000 euro) e Pisa (sempre oltre 700.000 euro). Tra le comunità montane quelle che beneficeranno di più saranno quella del Mugello e del Casentino con poco meno di 1 milione e 300.000 euro, Colline Metallifere con circa 1.200.000 euro, la Lunigiana con circa un milione, l’Appennino Pistoiese e la Garfagnana con oltre 900.000 euro, la Valtiberina, Alta Valdicecina, Media Valle del Serchio con circa 800.000 euro ciascuna. I finanziamenti saranno erogati in 3 anni. “Un’importante boccata d’ossigeno –ha detto il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani - che servirà a tamponare la situazione difficile che interessa il settore della salvaguardia del territorio montano. La Forestazione, lo sviluppo del territorio, la difesa del suolo, sono tutti argomenti di grande rilevanza soprattutto per le aree montane del territorio toscano. È importante che si sviluppino sinergie tra attività agricole, forestali, zootecniche, di tutela ambientale, che possono essere capaci di sviluppare nuove opportunità di lavoro ed iniziative nella produzione di energia, nella gestione e manutenzione del territorio. Il consolidamento del tessuto produttivo forestale e il mantenimento di concrete opportunità di sviluppo richiede il miglioramento della competitività attraverso innovazione e modernizzazione, rafforzamento dell’integrazione delle filiere forestali, agricole, agro-alimentari e lo sviluppo di nuove capacità e competenze. L’attività forestale, come presidio della qualità del territorio e del paesaggio, deve andare sempre più nella direzione di forme di sviluppo sostenibili, lavorando sinergicamente con gli altri settori. E in questo percorso –ha concluso Giurlani - rientra pienamente il ruolo delle Comunità Montane che continuano oggi a dimostrarsi importante strumento a salvaguardia del territorio, è l’Ente che più di altri ha più forza nell’essere in contatto con i bisogni dei cittadini ed operare nella giusta direzione con adeguate risposte ai bisogni”. Alla conferenza oltre a Giurlani sono intervenuti Enrico Ricci V. Presidente ANCA Toscana e Stefano Cecchi consulente Uncem. (Headline)
Senza Comunità Montane i piccoli comuni saranno soli
Giovedì 10 Dicembre 2009 15:14
Firenze - 10 dicembre 2009 - (Headline) “I piccoli comuni saranno in grande difficoltà se spariranno le comunità montane” a dirlo è Tiziano Lanzini Presidente della Comunità Montana Montagna Fiorentina. Dopo lo scambio di battute tra Stefano Tagliaferri, Presidente della Comunità Montana Mugello, e Renato Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, intervenuto a Marradi per l’inaugurazione del Museo dedicato a Dino Campana. Brunetta ha annunciato che spariranno le comunità montane, perché gli enti di secondo grado sono inutili, e i finanziamenti saranno devoluti direttamente ai comuni montani, ma quanto si darà ai comuni montani e soprattutto quali comuni continueranno ad essere tali? - si chiede Tiziano Lanzini. Le affermazioni di Brunetta – continua il presidente – mi sembrano realmente demagogiche e mettono fumo negli occhi ai cittadini. Il fondo per la montagna, prima gestito alle comunità montane, non sarà completamente girato ai comuni, ai quali ne arriverà solo il 30%. Oltre a questo c’è da sottolineare che non si parlerà più di comuni montani come vengono definiti adesso. Se tutto rimarrà così, sarà definito ‘montano’ un comune che avrà almeno il 75% del suo territorio oltre i 600 metri. Con questi parametri – chiarisce Lanzini – in Toscana non rimarranno che una trentina di comuni montani ed, in Montagna Fiorentina, probabilmente rimarrà così definito solamente San Godenzo”. Lo scenario, insomma, secondo Lanzini, porterà ad una sparizione delle comunità montane, ma anche grosse difficoltà per i comuni montani toscani. “Si tratta di una legge padana – aggiunge – perché comuni montani rimarranno solo quelli sulle Alpi e poco altro. La ‘montanità’ non si può misurare col metro, perché ci possono essere comuni oltre i 1000 metri, che però stanno in un altopiano con buoni collegamenti e servizi, mentre quelli toscani spesso non sono particolarmente alti, ma comprendono un territorio vasto ed isolato e dove difficilmente si possono fornire i normali servizi. Per tutto questo sono preoccupato come presidente della comunità montana, ma, ancor più, come ex sindaco di un piccolo comune”. La comunità montana è un ente che riesce a sostenere i piccoli comuni soprattutto per quanto riguarda la fornitura di servizi, ma gestisce anche altre competenze “ le comunità montane toscane – aggiunge Lanzini – hanno la delega per la gestione di Agricoltura e Foreste, sarebbe impossibile far vivere pienamente il territorio se questi temi fossero trattati direttamente dalla regione. Per il nostro territorio, ad esempio, abbiamo realizzato il progetto di teleriscaldamento a Pomino, tra breve sarà pronto anche quello di Castagno ed ha preso il via anche il progetto per Vallombrosa, interventi che nessun altro, se non la comunità montana, potrà gestire e se questa sparirà forse non avranno seguito”. Il presidente della comunità montana Montagna Fiorentina passa poi ad analizzare un altro punto della legge che prevede la sparizione di questi enti, il fatto che i comuni al di sotto dei 3000 abitanti non potranno più gestire i servizi da soli. “Questo elemento – commenta – dimostra ancora una volta che si tratta di una legge ‘padana’, infatti in Lombardia o Piemonte ci sono comuni territorialmente poco estesi, contigui e con circa 3000 abitanti, che potranno facilmente gestire servizi insieme. Come lo potremo fare in Toscana, con comuni con territori vastissimi, ad esempio in provincia di Firenze ci sono solo 3 comuni montani al di sotto dei 3000 abitanti, San Godenzo, Londa e Palazzuolo Sul Senio. Palazzuolo è circondato da comuni al di sopra dei 3000 abitanti, con chi gestirà i servizi se i confinanti che hanno più abitanti decideranno di continuare a farlo da soli?. Londa e San Godenzo confinano territorialmente, ma non hanno vie di comunicazione che li collegano direttamente, come faranno a gestire insieme i servizi?”. Il commento finale di Lanzini è di forte preoccupazione “quella che fa sparire le Conunità Montane è una legge fatta a tavolino. Una legge sulla ‘montagna’ ben fatta deve essere riportata sul territorio, perché così com’è, è un assurdo”. (Headline)
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