Uncem e Legautonomie dal Prefetto: la manovra finanziaria attacca il sistema montagna
Martedì 13 Luglio 2010 13:57
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Firenze - 13 giugno 2010 - (Headline) Un sostegno per salvaguardare il "Sistema Montagna", come modello di nuova organizzazione sociale ed economica. E' stato chiesto al Prefetto di Firenze Andrea De Martino, dal Vice Presidente Nazionale UNCEM e Presidente UNCEM Toscana Oreste Giurlani, dal Presidente di Legautonomie Toscana, Andrea Barducci e da una delegazione di Sindaci toscani in occasione della "Giornata della Mobilitazione montana nelle Prefetture di tutta Italia". Gli amministratori della montagna italiana hanno consegnato, infatti, nelle mani dei Prefetti, l'ordine del giorno approvato lo scorso 1° luglio dal Consiglio Nazionale dell'UNCEM, dove si ribadiscono nuovamente i gravi problemi creati dalla manovra finanziaria soprattutto ai piccoli comuni montani. In Toscana l'iniziativa si è svolta unicamente presso la Prefettura di Firenze. La delegazione ha illustrato al Prefetto i punti centrali del documento e De Martino ha interessato stamani stesso gli uffici della Camera per far giungere immediatamente la voce dell'UNCEM Toscana. Nel documento si spiega ancora una volta che le zone montane stanno divenendo luogo e modello di organizzazione sociale, economica, dei servizi in funzione dello sviluppo locale e di quello complessivo di tutto il paese. In montagna, hanno spiegato gli amministratori al Prefetto, si sta lavorando per elaborare un moderno programma di sviluppo economico e sociale, questa sperimentazione potrà poi, essere un modello per tutto il territorio nazionale, ma la manovra finanziaria elaborata da Governo, potrebbe mettere a rischio tutto il lavoro fatto fin'ora.
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Articolazione e digestione : molti problemi partono dalla bocca, ma gli italiani non lo sanno
Sabato 15 Maggio 2010 12:48
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 Firenze - 15 maggio 2010 - (Headline) Otto italiani su dieci non sanno che i propri problemi articolari o digestivi possono dipendere dalla bocca. Nello specifico, da un allineamento dei denti irregolare e da conseguenti difficoltà nella masticazione. Temi, questi, che sono al centro del dibattito nell’ambito dell’International Spring Meeting della Sido - Società italiana di ortodonzia -, in corso a Viareggio. La Versilia, dunque, diventa per due giorni capitale internazionale dell’ortodonzia, ospitando oltre cinquecento esperti provenienti da tutto il mondo. “L’appuntamento di Viareggio rappresenta un’effettiva opportunità di aggiornamento sulle possibilità di un’ortodonzia sempre più rivolta al trattamento del paziente individuale – spiega la presidente della Sido, Carmela Savastano –. L’obiettivo che vogliamo prefissarci è quello di condividere le esperienze ortodontiche in vari paesi, per facilitare il miglioramento sia della qualità dei programmi educativi, che lo standard di cura dei pazienti”. L’evento di Viareggiosi articola in tre sessioni (“Vantaggi clinici della ricerca genetica”, “Previsione della risposta biomeccanica per la scelta della terapia ortodontica” e “Previsione della risposta alla terapia ortopedico-funzionale”), introdotte da singoli Presidenti di seduta. “Abbiamo puntato su due soluzioni – conclude Savastano –. Un programma scientifico di qualità che trasmetta informazioni cliniche, applicabili fin dal ritorno al proprio studio, ed un’organizzazione conviviale ed efficace, che possa favorire momenti di confronto tra professionisti e partners della Sido”. (Headline)
Ultimo aggiornamento ( Sabato 15 Maggio 2010 14:51 )
Viareggio per due giorni capitale mondiale dell’ortodonzia
Giovedì 13 Maggio 2010 14:00
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 Firenze - 13 maggio 2010 - (Headline) Prenderà il via domani a Viareggio il congresso internazionale della SIDO, la Società Italiana di Ortodonzia. I lavori ruoteranno intorno al tema delle “Nuove prospettive per un’ortodonzia più personalizzata”. L’evento si svolgerà al Centro Congressi Principe di Piemonte (Viale Marconi, 130) fino a sabato 15 maggio. Contestualmente al congresso internazionale della SIDO, è in programma anche il 2° congresso MOIP (Mediterranean Orthodontic Integration Project Congress), che riunisce i rappresentanti delle società ortodontiche del bacino del Mediterraneo. Nel corso dei due giorni di lavori sono previsti interventi dei maggiori esperti a livello internazionale, che con il loro contributo clinico e scientifico offriranno un’effettiva opportunità di aggiornamento sulle possibilità di un’ortodonzia sempre più rivolta al trattamento del paziente individuale. Obiettivo del congresso è infatti quello di costruire un “ponte culturale” tra i lati nord e sud del Mediterraneo, in modo da condividere le esperienze ortodontiche in vari paesi, per facilitare il miglioramento sia della qualità dei programmi educativi, sia dello standard di cura dei pazienti. (Headline)
"L'arte perduta di guarire", pubblicato anche in Italia il libro del premio Nobel, Bernard Lown
Lunedì 10 Maggio 2010 15:02
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Firenze - 10 maggio 2010  - (Headline) “L’ arte perduta di guarire” (The lost art of healing) è il titolo del libro scritto dal Prof. Bernard Lown, premio Nobel per la pace 1985. Su proposta della 'Fondazione per il Tuo cuore' e dell’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), il Segretariato Sociale della RAI ne ha patrocinato la ristampa della traduzione italiana. Il volume, che ripropone il tema della centralità della persona umana nel rapporto medico-paziente, è stato presentato in anteprima a S. S. Papa Benedetto XVI dal Prof. Attilio Maseri, Presidente della Fondazione “per il Tuo cuore”, nel corso dell’Udienza Generale che si è tenuta nell’Aula Nervi, in Vaticano. Nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio, a Firenze si è tenuta la presentazione ufficiale del volume con un convegno-dibattito sul tema “Il Rinascimento del rapporto medico-paziente”. Il volume “L’arte perduta di guarire”, scritto dal Premio Nobel Bernard Lown, indaga proprio sull’importanza e il gratificante valore del rapporto umano “medico-paziente”. Lo sviluppo della cardiologia ha portato alla definizione di protocolli standardizzati per la cura della maggior parte dei disturbi. A fronte degli innegabili successi di questa standardizzazione, spesso accade che si perda l’attenzione ai singoli malati, con le loro peculiarità e con le loro personali esigenze di un più stretto contatto umano tra il medico e il paziente, che in epoche scientificamente meno avanzate, era tuttavia l’unico elemento disponibile per “guarire” o, quantomeno, per rincuorare e rassicurare.
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Infarto: meno rischi con sport e dieta mediterranea
Lunedì 10 Maggio 2010 14:35
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 Firenze - 10 maggio 2010 - (Headline) Attività fisica ed una ‘sana’ dieta mediterranea sono i migliori fattori di prevenzione nei confronti delle malattie cardiovascolari e della loro evoluzione negativa. La conferma arriva dal dott. Salvatore Pirelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco). In occasione della presentazione del libro ‘L’arte perduta di guarire’, del premio Nobel Bernard Lown, l’Anmco lancia un appello a tutti i cittadini: ai primi dolori al petto, che potrebbero rappresentare l’avviso di un imminente infarto, è necessario chiamare subito il 118. Arrivare presto in ospedale, infatti, è indispensabile per ridurre il danneggiamento del muscolo cardiaco ed evitare, in futuro, l’insufficienza cardiaca. “Agendo con tempestività – spiega il dott. Pirelli – si può intervenire tramite rivascolarizzazione meccanica (angioplastica coronarica) in modo da ridurre notevolmente la percentuale di muscolo danneggiato”. Ogni anno in Italia si registrano 150mila casi d’infarto. Di questi, solo il 3% risulta mortale se si interviene con rapidità. Al contrario, un intervento con tempi più lunghi può far salire la percentuale di mortalità fino al 10%. Oltre un milione – sempre secondo i dati Anmco - sono le persone che, nel nostro paese, convivono attualmente con problemi di natura cardiovascolare. “E’ evidente - aggiunge il dott. Pirelli - che la loro qualità della vita è condizionata, soprattutto nei casi d’insufficienza cardiaca, ovvero quando il cuore non riesce a spingere adeguatamente il sangue”.
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Dresda e Firenze: arte e cultura all’insegna di una trentennale amicizia
Lunedì 10 Maggio 2010 13:58
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Firenze - 10 maggio 2010 - (Headline) Si apre questo pomeriggio a Firenze la mostra ‘Dresda e i suoi architetti’. Un evento di carattere internazionale, che rinnova il gemellaggio tra i capoluoghi di Toscana e Sassonia. L’evento - aperto al pubblico fino al prossimo 31 maggio - è stato presentato oggi a Firenze dal sindaco di Dresda, Helma Orosz, insieme all’assessore al turismo del comune di Firenze, Elisabetta Cianfanelli. “Firenze e Dresda - ha detto il sindaco Orosz hanno molto in comune. Tra le altre cose anche quello di essere centri di cultura a cui le loro rispettive nazioni guardano con orgoglio”. Il gemellaggio tra Firenze e Dresda risale al 1978. Bombardata e completamente distrutta alla fine della seconda guerra mondiale, Dresda ha molto in comune con Firenze: un ricco centro storico, il paesaggio collinare e la coltivazione delle viti da vino i cui filari arrivano ben dentro la città. E poi, ancora, molti musei, alle cui pareti sono appese opere di molti maestri italiani: “I Famosi Angioletti gemelli di Raffaello - ha sdetto ancora il sidnaco di Dresda - sono in uno dei nostri musei. Comprati, però, e non, come ha fatto Napoleone per riempire il Louvre, porttai via. Oggi, dopo 65 anni, molte parti della città sono state ricostruite: “Ma per fortuna - conclude il siondaco Orosz - i nostri edifici storici più rappresentativi sono rimasti illesi”. “ Siamo pronti a promuovere e continuare le collaborazioni e le iniziative comuni tra queste due belle città, sia in ambito culturale che a livello Europeo”, ha aggiunto l’assessore fiorentino al turismo, Cianfanelli, augurando che il futuro possa riservare ancora occasioni di scambio tra due tra le città più affascinanti del mondo. (Headline)
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Maggio 2010 14:31 )
Settimana del melanoma: informazioni, cura e prevenzione contro il più temibile tumore cutaneo
Lunedì 03 Maggio 2010 12:21
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 Firenze - 3 maggio 2010 - (Headline) Controllare e proteggere la propria pelle per prevenire il melanoma: questo è il messaggio che il gruppo melanoma dell’Istituto Toscano Tumori rivolge a tutti i cittadini, in occasione della Settimana del Melanoma, in programma da oggi fino al 9 maggio in tutta la Toscana. Attraverso l’allestimento di gazebo informativi, sarà avviata una campagna di sensibilizzazione contro questo tumore maligno della pelle che, ogni anno, registra un aumento del 5-7% di malati tra le popolazioni occidentali. L’iniziativa è promossa in collaborazione con la clinica dermatologica dell’Università di Firenze, con l’ ISPO, con l’Associazione dei titolari di farmacia della provincia di Firenze e con la Lega Tumori. La Toscana – da sempre all’avanguardia nella lotta contro il melanoma – registra ogni anno 16-18 casi ogni 100.000 abitanti e circa 150 decessi (4 ogni 100.000 abitanti). La mortalità, fino a qualche anno fa, presentava un aumento del 2-3 % annuo, mentre attualmente, grazie al miglioramento della diagnosi precoce, c’è una tendenza alla stabilizzazione.
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Firenze e l’ Amazzonia firmano un protocollo d’intesa per lo sviluppo di nuove sinergie
Venerdì 30 Aprile 2010 13:52
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Firenze - 30 aprile 2010 - (Headline) Condividere il patrimonio di conoscenze di paesi molto lontani, per favorire lo sviluppo di importanti rapporti economici tra le aziende toscane e brasiliane che operano nel mondo della moda, del turismo e della cultura. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa, sottoscritto dal Consorzio Terre del Levante Fiorentino e dalla delegazione delle zona Franca di Manaus in Amazzonia, nel corso di una serata di gala al Grand Hotel di Firenze. All’evento erano presenti la Sovrintendente della Zona Franca di Manaus, Flávia Grosso, il Presidente del Consorzio Terre del Levante Fiorentino, Marcello Ulivieri, il Sindaco di Pontassieve, Marco Mairaghi e altri importanti esponenti dell’imprenditoria toscana e brasiliana. “La Firma di questo protocollo – ha sottolineato la sovrintendente Flavia Grosso – non è altro che il primo passo di un cammino iniziato due anni fa, che ci premette di realizzare un vero avvicinamento culturale, tra due territori molto lontani”. “Il nostro intento – ha sottolineato da parte sua Marcello Ulivieri – è quello di proseguire la collaborazione già avviata tra i nostri due paesi, al fine di favorire i rapporti tra le aziende italiane e quelle brasiliane, che operano nei settori della moda, dell’artigianato, del turismo e della cultura”. Il sindaco di Pontassieve, Marco Mairaghi, ha invece sottolineato come la presenza della delegazione, non sia solo un evento commerciale, ma è soprattutto il segno di un’amicizia consolidata nel tempo, che ha dato e sta dando molti frutti. La serata si è aperta con la proiezione di un filmato su Manaus, seguita dall’esibizione del gruppo “Boi Bumba do Parintins”, che ha presentato i tradizionali balli folkloristici dell’Amazzonia. Per i partecipanti è stata anche un’occasione per apprezzare i prodotti gastronomici brasiliani, accompagnati da eccellenti vini prodotti nella nostra regione. L’appuntamento, adesso, si sposta a stasera alle 21 in Piazza della Repubblica, in occasione della Notte Bianca fiorentina, dove il gruppo “Boi Bumba do Parintins” si esibirà dal vivo, presentando ai cittadini i tradizionali balli folkloristici dell’Amazzonia. (Headline)
Da Firenze 90 giorni per il Dialogo tra Culture con Life Beyond Tourism all’Auditorium al Duomo del Centro Congressi
Mercoledì 28 Aprile 2010 15:25
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 Firenze - 28 aprile 2010 - (Headline) A Firenze novanta giorni dedicati al dialogo interculturale. L’Auditorium al Duomo, con la collaborazione di Convivium Firenze per la ristorazione, offre gratuitamente i propri spazi a sostegno del progetto “90 giorni a Firenze per il dialogo tra culture nel 2010-2011-2012”. In questo modo, per i prossimi tre anni, istituzioni ed associazioni di tutto il mondo potranno organizzare incontri e manifestazioni legate al tema dell’interculturalità, godendo di uno spazio a disposizione totalmente gratuito. Il progetto, che si concluderà al Forum Internazionale delle Culture a Napoli nel 2013, rientra nell’ambito dell’iniziativa ‘Life Beyound Tourism’ – avviata dalla Fondazione Romualdo Del Bianco – per disincentivare il classico turismo mordi e fuggi. Un modo per tutelare città come Firenze da un fenomeno al momento più subìto che gestito. Obiettivo del progetto all’Auditorium al Duomo, è quello di arrivare al Forum Internazionale delle Culture del 2013 a Napoli, con novanta importanti contributi sul tema della multiculturalità, che arriveranno direttamente da Firenze. Un’idea ambiziosa, che mette la nostra città e la Toscana nella condizione di esercitare un grande ruolo a livello mondiale, proprio per il dialogo, come espresso dal Manifesto di Life Beyond Tourism: un turismo fatto di valori – non solo di servizi e consumi – che punta sulla comunicazione, sull’incontro tra culture e sulla conoscenza dei luoghi visitati. Non importa arrivare ad un cambiamento radicale; basta partire dalle piccole cose, come la valorizzazione di luoghi della cultura ben noti ma poco visibili, o la promozione dei prodotti locali. Il tutto con un unico grande scopo: promuovere un turismo che riqualifichi il modo di considerare il turista in sè: non più come semplice cliente ma come ospite della città. (Headline)
L’UNCEM Toscana avvicina all’Europa le Comunità Montane
Lunedì 26 Aprile 2010 13:28
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 Le Comunità Montane più vicine all’Europa grazie ad UNCEM Toscana ed al progetto POR CReO. Questa mattina nella sede di UNCEM Toscana è stato presentato, nell’ambito del progetto in attuazione dell’asse 6 del POR CReO 2007-2013, il progetto di comunicazione e diffusione delle opportunità attualmente attive a favore degli enti montani. Obiettivo è promuovere strumenti della programmazione regionale in particolare afferenti al POR CReO ma anche promuovere e stimolare progetti di rilievo territoriale più elevato. Far conoscere ai territori montani le opportunità provenienti dai programmi europei e regionali: è questo il compito che si è assunto UNCEM Toscana. Non è sempre facile per gli enti montani districarsi fra le opportunità messe a disposizione dell’Unione Europea tramite la Regione Toscana, per questo è creata la ”Rete di Animazione Territoriale” che consentirà un pronto ed efficace utilizzo di queste risorse. “La costituzione di questa rete –ha dichiarato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani - ha come obiettivo quello di coinvolgere comuni, comunità montane ed il mondo economico sociale, in particolare le associazioni di categoria, nelle azioni di informazione e comunicazione per far conoscere le opportunità di investimento offerte dal programma comunitario POR- CReO (Programma Operativo Regionale – Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione).
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