
Bagnaia, 14 maggio 2011 - (Headline) "La società della conoscenza è come una selva oscura. Siamo bombardati da un'informazione che ci arriva da ogni dove. Come ci si difende da una società dove se ne sa sempre più e ci si capisce sempre meno? Solo rafforzando il senso critico, aprendo la propria mente. Come diceva Einstein: la mente è come un paracadute, serve solo se si apre. È la frase che dà il senso al 'Quotidiano in classe'. Il giornale 'di carta' è l'unico strumento per portare avanti un lavoro che, altrimenti, con nessun altro mezzo si potrebbe fare. Permettendoci di non restare in superficie rispetto ai fatti, ma di andare in profondità per capire. Oltre ai ragazzi, gli insegnanti sono i veri attori protagonisti della sfida. Questo progetto vi sarà servito a qualcosa se vi avrà aiutato a diffidare dei mezzi d'informazione, a ragionare di più con la vostra testa. E' questa l'unica assicurazione che vi resta per essere indipendenti, autonomi e liberi". (Headline)
Ceccherini: ‘Quotidiano in classe’ è un’assicurazione per essere indipendenti, autonomi e liberi 





