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Un patto d'amicizia tra Firenze e gli indiani Sioux

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Firenze, 8 aprile 2011 - Nell'arco di una settimana, a cominciare da lunedì 11 aprile, si svolgeranno a Firenze una serie di eventi dedicati alla storia e alla cultura dei nativi americani, e in particolare dei Lakota Sioux, discendenti di quel popolo delle praterie che è sopravvissuto ai massacri dei secoli scorsi. Tra le tante iniziative - incontri, proiezioni di video, conferenze, mostre, dibattiti - è in programma anche la firma di un documento che sarà sottoscritto dalle Province di Firenze, Pistoia e Prato e i rappresentanti dei Lakota Sicangu Sioux di Rosebud (Nazione che si trova nello Stato americano del Sud Dakota). "Il fascino della cultura sioux, la bellezza dei loro costumi e delle loro tradizioni, ci fa spesso dimenticare che i nativi americani hanno subito un vero genocidio - ricorda il Presidente della Provincia di Firenze -. Non è stata la prima volta e neanche l'ultima in cui la storia ha vissuto pagine orribili, con interi popoli massacrati e depredati del loro territorio. Purtroppo sono drammi di dimensioni bibliche che si ripetono anche nell'attualità. La Provincia di Firenze mostra da sempre una grossa sensibilità su questi temi, basti pensare il sostegno che manifestiamo in ogni occasione al popolo Saharawi e al loro diritto ad avere un'autonomia, un territorio e una patria.

La storia dei nativi americani è fatta anche di un orribile genocidio che noi italiani non possiamo dimenticare, perché è una pagina orribile iniziata con la scoperta dell'America ad opera di Cristoforo Colombo e che è continuata con la colonizzazione dell'uomo bianco nelle Americhe. Ecco perché assume un significato davvero particolare il 'Protocollo di amicizia' che le Province di Firenze, Prato e Pistoia firmeranno con i discendenti di quelle popolazioni che scamparono al massacro". Proprio su questo tema il professor Brunetto Chiarelli, dell'Istituto di antropologia Università degli Studi di Firenze terrà una tavola rotonda dal titolo "Genocidio-ecocidio ed etnocidio nelle Americhe". Il documento comune che sarà sottoscritto dalle tre Province della Toscana centrale riconosce "il diritto alla diversità delle culture, e il rispetto del proprio patrimonio storico, culturale, religioso e spirituale, nonché delle proprie tradizioni". Il Protocollo prevede anche iniziative di scambio culturale, scientifico ed umanitario. Le iniziative che rientrano nell'ambito di "Wolakota - Amicizia col Popolo Lakota Sioux" sono promosse dalla Provincia di Firenze in collaborazione con il dott. Alessandro Martire (Oyatenakicijipi in lingua Lakota Sioux) nella sua qualità di Membro Onorario della Nazione Lakota Sicangu di Rosebud e loro avvocato internazionale dal 1994 in Italia e presso l'alto Commissariato dei Diritti dell'Uomo, nonché Presidente della Associazione culturale "Wabli Gleska", unica delegata in Italia della Nazione Lakota Sicangu di Rosebud. Nel corso della settimana fiorentina saranno organizzate anche conferenze e tavole rotonde sulla storia, la cultura e la spiritualità dei Lakota Sioux aperte al pubblico e alle scuole, con la partecipazione del Presidente dei Lakota Sioux e dei Rappresentanti ufficiali Lakota Sioux della Rosebud Sioux Tribe. Nell'ambito delle iniziative, da segnalare - martedì 12 aprile, dalle 9,30 alle 13 all'Auditorium al Duomo – l'evento nel quale i delegati della Nazione Lakota Sioux e l'Associazione culturale Wambli Gleska presenteranno il progetto interculturale che permetterà la promozione di viaggi all'interno delle Riserve Lakota Sioux, consentendo di sviluppare una profonda comprensione della cultura materiale, della filosofia, della tradizione e della spiritualità dei Nativi Americani. L'iniziativa si inserisce nel contesto dei "90 giorni per Dialogo tra Culture con Life Beyond Tourism", promossi dalla Fondazione Romualdo Del Bianco. Una realtà che, dal 1998, è impegnata a promuovere e diffondere – anche attraverso il turismo - valori d'interculturalità ed amicizia, contribuendo all'affermazione dell'immagine di Firenze quale Città d'incontri e di pace e valorizzandone – allo stesso tempo - il ricco patrimonio artistico e culturale. Intanto a Palazzo Medici è stata allestita un'esposizione a carattere scientifico ed antropologico che ha per oggetto la mostra etnografica di manufatti originali dei popoli nativi americani. 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Aprile 2011 16:19 )  

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