Firenze, 26 novembre 2010 - (Headline) La Biblioteca Nazionale di Firenze ritrova la sua "Sala Dante". Grazie all'intervento del Rotary Firenze Ovest, finalizzato a recuperare un importante patrimonio della città, attraverso il finanziamento di un restauro che restituisce a Firenze un ambiente tra i più affascinanti dell'intero complesso della Biblioteca. L'intervento, attraverso le sue fasi, i complessi passaggi ed il non semplice lavoro effettuato, è stato presentato dalla direttrice della Biblioteca, Antonia Ida Fontana e da Silvia Alessandri, responsabile delle manifestazioni culturali, che ha seguito in prima persona il progetto. Insieme a loro, il presidente del Rotary Club Firenze Ovest, Francesco Maccianti, ed il presidente uscente, Alessandro Naldi, capofila di un club da sempre particolarmente attivo quando si parla di lavorare ed impegnarsi in prima persona per Firenze. Nell'occasione specifica, l'impegno è stato portato avanti dalle consorti dei soci del Rotary Firenze Ovest. La "Sala Dante" si trova nel cuore della Biblioteca Nazionale di Firenze. Uno spazio che, da sempre, è considerato uno dei luoghi simbolo della vita culturale fiorentina. Con la sua caratteristica pianta circolare, la Sala Dante è una delle principali sale monumentali della Biblioteca, caratterizzata da ampie finestre che si affacciano su via Magliabechi. Un luogo simbolo, non solo di una delle biblioteche più importanti d'Europa, ma di un'intera città. Detta anche 'Tribuna Dantesca', la sala è tornata al suo originale splendore grazie ad un accurato e particolarmente complicato lavoro di restauro. L'intervento, che ha visto l'impegno di abili restauratori, ha sostanzialmente permesso di rimuovere l'allestimento preparato - una decina d'anni fa - per ospitare una mostra dedicata al Fondo di libri d'artista della Biblioteca, che ne aveva coperto tutte le pareti e le vetrate. Una serie di coperture e pannellature, ma non soltanto, che, per mancanza di fondi, non erano mai state rimosse dopo l'esposizione. La storia della Sala Dante, soprattutto se inserita nel contesto culturale di Firenze, è particolarmente suggestiva ed importante. Dopo l'inaugurazione, del 1929, la Sala è stata utilizzata per allestire importanti mostre bibliografiche organizzate dalla Biblioteca Nazionale. Fra le più recenti, si può ricordare l'esposizione "Galileo e l'universo dei suoi libri", il "Viaggio in Toscana fra XVIII e XIX secolo" o ancora "Figurare la parola," dedicata al Fondo di libri d'artista del collezionista Loriano Bertini. Eventi, questo, per il quale era stata ideata la particolare predisposizione della sala che, poi, ne è stata - di fatto - anche la causa di 'blocco' decennale. La carenza di fondi ha comportato il serio rischio che l'allestimento temporaneo rischiasse di divenire definitivo. Solo grazie all'intervento del Rotary Club Firenze Ovest è stato possibile tornare ad ammirare la Sala Dante così come era stata concepita originariamente, ottanta anni fa. (Headline)
La Sala Dante della Biblioteca Nazionale Centrale torna alla città 





