Firenze - 10 maggio 2010 - (Headline) Si apre questo pomeriggio a Firenze la mostra ‘Dresda e i suoi architetti’. Un evento di carattere internazionale, che rinnova il gemellaggio tra i capoluoghi di Toscana e Sassonia. L’evento - aperto al pubblico fino al prossimo 31 maggio - è stato presentato oggi a Firenze dal sindaco di Dresda, Helma Orosz, insieme all’assessore al turismo del comune di Firenze, Elisabetta Cianfanelli. “Firenze e Dresda - ha detto il sindaco Orosz hanno molto in comune. Tra le altre cose anche quello di essere centri di cultura a cui le loro rispettive nazioni guardano con orgoglio”. Il gemellaggio tra Firenze e Dresda risale al 1978. Bombardata e completamente distrutta alla fine della seconda guerra mondiale, Dresda ha molto in comune con Firenze: un ricco centro storico, il paesaggio collinare e la coltivazione delle viti da vino i cui filari arrivano ben dentro la città. E poi, ancora, molti musei, alle cui pareti sono appese opere di molti maestri italiani: “I Famosi Angioletti gemelli di Raffaello - ha sdetto ancora il sidnaco di Dresda - sono in uno dei nostri musei. Comprati, però, e non, come ha fatto Napoleone per riempire il Louvre, porttai via. Oggi, dopo 65 anni, molte parti della città sono state ricostruite: “Ma per fortuna - conclude il siondaco Orosz - i nostri edifici storici più rappresentativi sono rimasti illesi”. “ Siamo pronti a promuovere e continuare le collaborazioni e le iniziative comuni tra queste due belle città, sia in ambito culturale che a livello Europeo”, ha aggiunto l’assessore fiorentino al turismo, Cianfanelli, augurando che il futuro possa riservare ancora occasioni di scambio tra due tra le città più affascinanti del mondo. (Headline)
Dresda e Firenze: arte e cultura all’insegna di una trentennale amicizia





