
Firenze - 10 aprile 2010 - (Headline) Come cambia la mobilità fiorentina con la linea 1 della tramvia, l’isola pedonale di piazza Duomo e il nuovo piano di trasporto pubblico locale. Se ne è parlato questa mattina nel corso del workshop, organizzato dall’ Automobile Club Firenze nella sede di viale Amendola, dal titolo 'La mobilità dopo la rivoluzione: ricerca di soluzioni organiche anche al di là della città'. L’appuntamento odierno è stato il primo di un ciclo di seminari trimestrali sulla mobilità locale, al quale hanno partecipato i principali attori coinvolti nel quadro delle politiche della mobilità locale e le associazioni di categoria. L’iniziativa mira a favorire un confronto tra le parti, per sopperire alla carenza di ‘cultura’ sui temi e sulle politiche che riguardano la mobilità di Firenze. “Penso che questo ciclo di seminari sia utile per capire a fondo le politiche cittadine sulla mobilità – ha detto il Vicepresidente dell’ ACI, Mario Preti che ha aperto i lavori – nell’area fiorentina il 75% degli spostamenti si fanno con mezzi privati, per questo è importante mettere in campo iniziative che diminuiscano tale percentuale, a favore di un miglioramento della vivibilità”. Su questo fronte è intervenuto anche il presidente dell’Ataf, Filippo Bonaccorsi che ha spiegato come nell’area fiorentina, sia molto più comodo spostarsi con i mezzi privati che con quelli pubblici. “Se si prendono i dati delle immatricolazioni di autovetture, nel primo semestre 2009 – ha spiegato Bonaccorsi – vediamo che in città come Milano e Roma si è avuto un calo rispettivamente del 20% e del 40%. A Firenze, invece, sono aumentate (+22%). Questo perché nel capoluogo toscano è più comodo usare i mezzi privati, per avere maggiore flessibilità.
Dal 2005 l’Ataf perde costantemente passeggeri e solo grazie alla linea 1 della tramvia abbiamo recuperato qualcosa. Io credo che si debbano mettere in campo iniziative concrete, ottimizzando al massimo quello che abbiamo a disposizione. Basta con la concezione del servizio urbano ed extraurbano; ogni giorno ci sono centinaia di autobus che attraversano la nostra città e che non possono essere sfruttati dai cittadini perché vengono da Scandicci o da Pontassieve. Tutti i giorni l’Ataf trasporta circa 32mila persone, dobbiamo aumentare questi numeri. Una possibile risposta sarà la possibilità di usare il ticket dei parcheggi, anche su autobus e tramvia”. Eros Cruccolini, responsabile della Commissione Ambiene e Mobilità del comune di Firenze, ha invece focalizzato l’attenzione su due temi: le linee di adduzione dell’Ataf, per il trasporto pubblico nella zona pedonale di piazza Duomo e la necessità di costruire parcheggi scambiatori lungo il percorso della tramvia, proponendo, da ultimo, l’introduzione di un ‘Ticket ambientale’ per i dipendenti comunali, al fine di disincentivare l’uso del mezzo privato. Giacomo Billi, Assessore al Turismo della Provincia di Firenze, ha infine affermato che la Provincia è pronta a ‘sciogliersi’ per costituire – insieme alle province di Prato e Pistoia – un’unica, grande provincia metropolitana che favorirebbe notevolmente la risoluzione dei principali nodi sulla mobilità locale. Billi ha poi concluso, affermando che è indispensabile, per una città come Firenze, disporre di un sistema tramviario che passi anche dal centro storico. (Headline)