
Firenze - 17 marzo 2010 - (Headline) Il 12% della popolazione italiana - pari a oltre 6 milioni di persone - soffre di problemi all’udito e il 37% di queste non è consapevole del problema né si è mai sottoposto a visita specialistica. A ciò si aggiunga una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui, entro il 2015, ci saranno nel mondo oltre 800 milioni di sordi. Un deficit spesso sottovalutato - quello uditivo - e con forti ripercussioni sulla sicurezza degli utenti della strada, tanto più oggi che diversi fattori (allungamento dell’attesa di vita e aumento della popolazione anziana alla guida, progresso tecnologico e multimediale, insonorizzazione dell’abitacolo delle auto, incremento dell’inquinamento acustico) ne pregiudicano ancor più la sicurezza. Quando si guida, infatti, la sicurezza è proporzionale alle capacità psicofisiche del soggetto, e tra queste risulta chiara l’importanza dell’integrità della funzione uditiva. Alla luce di questi dati, risulta evidente che, nel mondo e in Italia, una significativa quota di persone munite di patente di guida e circolante su strada ha problemi uditivi.
L'assenza di consapevolezza di queste patologie spesso associate ad altri deficit (visivi, di vigilanza/attenzione) causa ogni anno il 30% degli incidenti stradali registrati in Italia. Udito è Sicurezza è il claim della campagna nazionale di sensibilizzazione voluta dalle associazioni nazionali degli audioprotesisti ANA-ANAP e ACI, il cui scopo è promuovere l’introduzione di un esame strumentale delle funzioni uditive – come già avviene per la vista - in fase di rinnovo della patente di guida. Con lo scopo di fornire dati oggettivi sulla diffusione della sordità in soggetti over 50 anni, quindi, i partner istituzionali hanno individuato nel prof. Carlo Giordano, Ordinario ORL dell’Università di Torino, il partner scientifico cui affidare il coordinamento di una ricerca che ha l’obiettivo di fornire un quadro certo del fenomeno e, per la prima volta, quantificarlo. “L’ACI – ha dichiarato il direttore della sede fiorentina, Alessandra Rosa – crede fortemente nel progetto Udito è Sicurezza e ha attivato le sue sedi provinciali per ottenere il massimo coinvolgimento in questa importante campagna di sensibilizzazione. Mi auguro – ha concluso Rosa – che ci possa essere un intervento normativo che introduca nuove prove di verifica delle capacità uditive per il rilascio e il rinnovo della patente. Oggi la legge pone come unica condizione la percezione di una conversazione da non meno di 2 metri di stanza. Sarebbe più opportuno procedere ad una misurazione dell’udito con metodologie e apparecchiature scientifiche”. (Headline)