
Firenze - 29 gennaio 2010 - (Headline) Semplificare l’esercizio del diritto alla salute a tutti i cittadini, anche quelli che vivono nelle zone montane e supportare il personale sanitario nello svolgimento della propria attività. Sono questi gli obbiettivi principali del progetto “Reti Sociali a sostegno del welfare locale” coordinato da UNCEM Toscana e che vede l’adesione della Regione Toscana (Assessorato alle Politiche Sociali, Vicepresidenza Organizzazione e Sistemi Informativi), che ne gestisce la “Cabina di Regia”, ANCI ed UPI Toscana e 7 Società della Salute (Casentino, Mugello, Alta Val di Cecina, Colline Metallifere, Amiata Grossetana, Lunigiana, Area Pratese). Questa mattina è stato firmato il rinnovo del Protocollo d’Intesa fra i vari enti partecipanti alla presenza del Vice Presidente della Giunta Regionale Federico Gelli, dell’Assessore regionale alle Politiche Sociali Gianni Salvadori, e del Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani. Per il proseguimento del progetto la Regione stanzierà 350.000 euro, 80.000 euro saranno stanziati dalla Provincia di Massa Carrara e 15.000 euro per ogni Società della Salute. Tra gli elementi di questo progetto lo sviluppo e completamento della “Cartella Sociale Toscana”, che consiste in un sistema on line per la gestione delle pratiche relative agli interventi e prestazioni sociali e sociosanitari gestiti sul territorio dalle Società della Salute e di cui potranno dotarsi gli enti privi di strumenti. La Cartella Sociale Toscana rappresenta un tassello del sistema informativo regionale che sarà completato, sempre nell’ambito del protocollo, dallo sviluppo degli strumenti e delle regole necessari alla cooperazione applicativa tra i sistemi informativi attualmente in uso presso gli enti delle Società della Salute. Infatti, l’obiettivo di integrare servizi sociali e sanitari, incarnato dal percorso di attivazione delle Società della Salute (che oggi sono 28), rende appunto indispensabile la costituzione di un sistema informativo integrato e l’attivazione di un unico flusso di dati riguardanti i percorsi assistenziali integrati avviati sul territorio.
Nell’ambito del precedente Protocollo d’Intesa era già stata avviata la realizzazione degli elementi fondamentali che costituiscono la piattaforma digitale del sistema regionale di interventi e servizi sociali; la fase successiva sarà quella di integrare i vari sistemi locali di raccolta dati, giungendo quindi alla copertura di tutto il territorio toscano passando attraverso una sperimentazione che prevede una fase pilota. “Quello di oggi è un momento importante per la Montagna Toscana -ha dichiarato Oreste Giurlani, Presidente di Uncem Toscana – la firma di questo Protocollo è la conferma del buon lavoro fatto in questi anni. Davanti ai continui tagli del Governo sul fronte Socio-Sanitario i territori marginali e montani rischiano di soffrire di più e cresce da qui la necessità di sinergia fra le istituzioni. Stamani abbiamo deciso di proseguire l’esperienza del Protocollo “Reti Sociali” che, attraverso la realizzazione di prodotti importanti, come il Sistema di Monitoraggio del Fondo per la non Autosufficienza, Il Sistema di Monitoraggio della Violenza di Genere e prossimamente la Cartella Sociale Informatizzata, ha dimostrato – conclude Giurlani - come anche la montagna toscana possa essere un vero e proprio laboratorio di innovazione, partendo proprio dall’esperienza dei territori più deboli”. Soddisfazione anche per il vice presidente della giunta regionale, Federico Gelli. “Le fondamenta della piattaforma digitale sono già pronte e consolidate – spiega Gelli -. La spina dorsale è costituita dalla Rete telematica regionale e il nuovo applicativo ha l'ambizione di divenire un modello per l'intera regione, primo tassello di un più complesso sistema informativo sociale, esteso a tutte e ventotto le società della salute, coerente con il progetto di carta sanitaria elettronica portato avanti sempre dalla Regione”. Infine, è intervenuto l’assessore alle politiche sociali, Gianni Salvadori. “Le tecnologie informatiche e telematiche possono consentire una migliore gestione dei servizi nelle aree più periferiche e disagiate – ha aggiunto l'assessore Salvadori - ottimizzando tempi e risorse. Il nuovo sistema di gestione on line è stato costruito dal basso, tenendo di conto delle esperienze dei singoli territori e delle opinioni degli operatori”. “Ma l'intesa – prosegue – va oltre e prevede anche azioni per rendere più coeso il tessuto sociale di queste comunità o il superamento delle differenze di genere”. (Headline)