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Senza Comunità Montane i piccoli comuni saranno soli

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CMMontagnaFiorentinaFirenze - 10 dicembre 2009 - (Headline)  I piccoli comuni saranno in grande difficoltà se spariranno le comunità montane” a dirlo è Tiziano Lanzini Presidente della Comunità Montana Montagna Fiorentina. Dopo lo scambio di battute tra Stefano Tagliaferri, Presidente della Comunità Montana Mugello, e Renato Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, intervenuto a Marradi per l’inaugurazione del Museo dedicato a Dino Campana. Brunetta ha annunciato che spariranno le comunità montane, perché gli enti di secondo grado sono inutili, e i finanziamenti saranno devoluti direttamente ai comuni montani, ma quanto si darà ai comuni montani e soprattutto quali comuni continueranno ad essere tali? - si chiede   Tiziano Lanzini. Le  affermazioni di Brunetta – continua il presidente   – mi sembrano realmente demagogiche e mettono fumo negli occhi ai cittadini. Il fondo per la montagna, prima gestito alle comunità montane, non sarà completamente girato ai comuni, ai quali ne arriverà solo il 30%. Oltre a questo c’è da sottolineare che non si parlerà più di comuni montani come vengono definiti adesso. Se tutto rimarrà così, sarà definito ‘montano’ un comune che avrà almeno il 75% del suo territorio oltre i 600 metri. Con questi parametri – chiarisce Lanzini  – in Toscana non rimarranno che una trentina di comuni montani ed, in Montagna Fiorentina, probabilmente rimarrà così definito solamente San Godenzo”. Lo scenario, insomma, secondo Lanzini, porterà ad una sparizione delle comunità montane, ma anche grosse difficoltà per i comuni montani toscani. “Si tratta di una legge padana – aggiunge – perché comuni montani rimarranno solo quelli sulle Alpi e poco altro. La ‘montanità’ non si può misurare col metro, perché ci possono essere comuni oltre i 1000 metri, che però stanno in un altopiano con buoni collegamenti e servizi, mentre quelli toscani spesso non sono particolarmente alti, ma comprendono un territorio vasto ed isolato e dove difficilmente si possono fornire i normali servizi. Per tutto questo sono preoccupato come presidente della comunità montana, ma, ancor più, come ex sindaco di un piccolo comune”.  La comunità montana è un ente che riesce a sostenere i piccoli comuni soprattutto per quanto riguarda la fornitura di servizi, ma gestisce anche altre competenze “ le comunità montane toscane – aggiunge Lanzini – hanno la delega per la gestione di Agricoltura e Foreste, sarebbe impossibile far vivere pienamente il territorio se questi temi fossero trattati direttamente dalla regione. Per il nostro territorio, ad esempio, abbiamo realizzato il progetto di teleriscaldamento a Pomino, tra breve sarà pronto anche quello di Castagno ed ha preso il via anche il progetto per Vallombrosa, interventi che nessun altro, se non la comunità montana, potrà gestire e se questa sparirà forse non avranno seguito”. Il presidente della comunità montana Montagna Fiorentina passa poi ad analizzare un altro punto della legge che prevede la sparizione di questi enti, il fatto che i comuni al di sotto dei 3000 abitanti non potranno più gestire i servizi da soli. “Questo elemento – commenta – dimostra ancora una volta che si tratta di una legge ‘padana’, infatti in Lombardia o Piemonte ci sono comuni territorialmente poco estesi, contigui e con circa 3000 abitanti, che potranno facilmente gestire servizi insieme. Come lo potremo fare in Toscana, con comuni con territori vastissimi, ad esempio in provincia di Firenze ci sono solo 3 comuni montani al di sotto dei 3000 abitanti, San Godenzo, Londa e Palazzuolo Sul Senio. Palazzuolo è circondato da comuni al di sopra dei 3000 abitanti, con chi gestirà i servizi se i confinanti che hanno più abitanti decideranno di continuare a farlo da soli?. Londa e San Godenzo confinano territorialmente, ma non hanno vie di comunicazione che li collegano direttamente,  come faranno a gestire insieme i servizi?”. Il commento finale di Lanzini è di forte preoccupazione “quella che fa sparire le Conunità Montane è una legge fatta a tavolino. Una legge sulla ‘montagna’ ben fatta deve essere riportata sul territorio, perché così com’è, è un assurdo”.  (Headline)

 

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